Al MUSE un posto occupato contro la violenza sulle Donne

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Sono tante, troppe, le donne vittime di violenza. Ciascuna di esse, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla vita, ha occupato un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, si è fermata a pensare e riposare sulla panchina in un museo. Da oggi anche il MUSE, il Museo delle Scienze di Trento riserva un posto alle donne che hanno subito il dolore e la solitudine della violenza per far sì che la quotidianità non le sommerga. I visitatori del MUSE potranno incontrare al secondo piano del MUSE, a due passi dalla sezione dedicata alla Storia delle Dolomiti, un Posto Occupato su una panchina che normalmente accoglie grandi e piccoli, offrendo qualche minuto di riposo durante la visita al museo.

“POSTO OCCUPATO – sottolinea Maria Andaloro, ideatrice del progetto che, senza sosta, percorre da nord a sud l’Italia per comunicare con convinzione quest’iniziativa – è un’idea, un dolore, un pensiero, una reazione che ha cominciato a prendere forma man mano che i numeri crescevano e cresceva l’indignazione di fronte alla notizia dell’ennesima donna assassinata.
E’ uno spazio per fermarsi e riflettere sulla responsabilità della società nei confronti di queste persone. La violenza sulle donne – prosegue – è un problema culturale e una responsabilità sociale. Dobbiamo fare in modo che le donne non si sentano sole. La solitudine è il miglior alleato della violenza, è compito di tutti fare in modo che le donne sentano il bisogno di affidarsi fiduciose alle istituzioni”.

Questo “gesto di memoria tangibile” si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta Italia, coinvolgendo istituzioni culturali, spazi e luoghi pubblici, centri d’incontro. L’iniziativa, nata dal basso e a costo zero, punta a sensibilizzare la collettività in modo diretto per far sì che nella vita di tutti i giorni le persone siano portate a riflettere sul dramma vissuto dalle donne vittime di violenza. Ogni individuo deve sentirsi chiamato ad agire in prima persona, per contribuire a sconfiggere il muro di omertà, silenzio e abbandono che spesso divide queste donne dalla società.
Il MUSE di Trento, insieme all’Associazione Soroptimist International che ha lanciato l’idea e contribuito a realizzarla, sposa l’iniziativa e si impegna a diffondere il “contagio”, sollecitando altre realtà culturali vicine, privati cittadini e istituzioni a dedicare un Posto occupato e a riflettere sul senso di quest’iniziativa.

Soroptimist International è un’organizzazione di donne impegnate in attività professionali e manageriali che si impegnano a lavorare per un mondo dove le donne possano realizzare il loro potenziale individuale e collettivo, le loro aspirazioni e avere pari opportunità di creare forti comunità pacifiche.

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