“Arte Forte”, proseguono le inaugarazioni delle mostre nei Forti Austroungarici trentini

Sono stati i due maestosi Forti della Valle del Chiese (Forte Corno a Valdaone e Forte Larrno a Lardaro | Sella Giudicarie) i protagonisti sabato pomeriggio della penultima serie di inaugurazioni della mostra diffusa “Arte Forte – Aspettando il momento” ospitata sino al 23 settembre nelle fortezze realizzate in Trentino dall’Impero austroungarico prima della Grande Guerra. La mostra diffusa Arte Forte – Aspettando il momento è parte integrante del cartellone di Sentinelle di Pietra 2018 che nel corso dell’estate animerà i 19 forti del Trentino con spettacoli e incontri con personaggi sui temi della cultura e della storia.

Il doppio appuntamento di ieri precede l’atteso arrivo in Valle il prossimo 4 agosto di Reinhold Messner e dell’inviato di Guerra del Corriere della Sera Lorenzo Cremonesi, per l’appuntamento di Alto Tempo programmato per sabato 4 agosto (ore 17.00) proprio a Forte Larino dall’area cultura del Consorzio Turistico Valle del Chiese. Cremonesi ha confermato la propria presenza nelle scorse ore con una telefonata dalla Libia dove si trova impegnato in una serie di reportage per il Corriere.

Sabato a Forte Corno sono state svelate le opere di Hermann Josef Runggaldier della Antonella Cattani Contemporary Art. Nato ad Ortisei, Runggaldier propone i suoi concetti chiave già nell’opera principale “Hope”, speranza, che significa attesa verso il futuro, proponendo poi sculture di legno che raffigurano corpi smagriti e deformati che rimandano alla situazione di estrema difficoltà vissuta in guerra dai soldati.

Forte Corno, edificato su uno sperone di roccia tra il 1883 e il 1890, impressiona il visitatore per la complessità della sua struttura che si compone di 50 ambienti, articolati in quattro livelli che degradano verso il fondovalle.  Importante il lavoro di recupero della massiccia costruzione da parte della Provincia autonoma di Trento e del comune di Valdaone, oltre all’opera costante dell’associazione La Busier di Praso che organizza qui visite guidate e iniziative. “L’amministrazione di Valdaone crede molto nel potenziale di questa struttura – ha detto nel corso dell’inaugurazione il vicesindaco Nadia Baldracchi – e iniziative come Arte Forte riempiono di contenuti culturali Forte Corno collegandolo alla rete del Circuito dei forti, e rafforzandone la conoscenza. Questa location sarà poi protagonista anche il 16 agosto con la rappresentazione emozionale “Sensazioni forti” e il primo settembre con l’escursione guidata “Liberi da morire”, sempre nell’ambito di Sentinelle di Pietra”.

Questa arte – ha detto la curatrice della mostra Mariella Rossi presentandone il contenuto – lega passato e futuro e ci fa guardare avanti, pur non scordando gli orrori della guerra, ma lasciandoci compenetrare dal linguaggio dell’arte”.

A Forte Larino è stata invece inaugurata la mostra di Denis Riva, artista della giovane galleria trentina Cellar Contemporary dei giovani Camilla Nacci e Davide Raffaelli. L’artista ferrarese propone delle opere realizzate su grandi e piccole tele, che riflettono sul tempo dell’uomo e il tempo della natura, espandendo poi i suoi mezzi espressivi all’installazione, al video. Il tutto, fondendo il suo linguaggio con il particolare ambiente di Forte Larino. Costruito negli anni ’60 dell’800, doveva garantire la difesa della Valle del Chiese, divenuta zona di confine a seguito dell’annessione della Lombardia al Regno d’Italia. Realizzato a forma di “L”, presenta tutti i tratti tipici della prima generazione di fortificazioni di metà ‘800.

Nel corso dell’inaugurazione, in diversi si sono soffermati sulla particolarità di questo forte. Franco Bazzoli, sindaco di Sella Giudicarie, ha sottolineato come: “L’amministrazione comunale creda fortemente nella cultura quale elemento di crescita e di sviluppo del territorio attraverso importanti collaborazioni e di certo Arte Forte rientra a pieno in questa strategia”. Frank Salvadori, consigliere delegato alla cultura, ha sottolineato aspetti importanti del recupero di Forte Larino: “La struttura si presta a vari tipi di manifestazioni culturali, per questo portare qui l’arte contemporanea è un bella sfida per scoprire come essa sappia inserirsi nelle particolari architetture del forte”.

Infine Giordano Raffaelli, titolare della omonima galleria d’arte, che ha curato e ideato “Arte Forte – Aspettando il momento”, ha sottolineato l’importanza della partnership tra pubblico e privato nell’allestimento ed organizzazione di questa rassegna.

Entrambi gli appuntamenti sono stati accompagnati dai canti dell’epoca eseguiti dal Coro Cima Ucia di Roncone, che ha fatto rivivere emozioni forti, grazie alla suggestione di queste location.

La mostra diffusa “Arte Forte – Aspettando il momento” che, come detto, si inserisce nella quarta edizione di  Sentinelle di Pietra, è promossa dal Servizio attività culturali della Provincia autonoma di Trento e curata dal Centro servizi Santa Chiara e dalla Fondazione museo storico del Trentino, e sarà visitabile fino al 23 settembre.