ÁSGEIR TRAUSTI E LA NUOVA ISLANDA IN MUSICA

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Il freddo sta cedendo lentamente il suo potere e le giornate si allungano verso la primavera. Nella nostra regione è ancora facile indovinare le stagioni guardando il profilo delle montagne e annusando l’aria. La musica di Ásgeir viene dall’islanda. Non dall’Islanda invernale, ma da quella che inizia a sciogliersi sotto il ghiaccio, in modo impercettibile. L’Islanda dei ruscelli ingrossati, dell’erba di un verde vivo, dell’aria tagliente e dell’isolamento geografico quasi impertinente, quella dei vulcani.

È possibile che la differenza sia qui: alle nostre latitudini è più difficile ricordarsi l’anima tumultuosa della terra perché essa è lontana dai nostri occhi. In Islanda la terra si mostra in continuazione: sbuffa la sua noia attraverso i geyser e mostra la sua intemperanza arancione con magma e manifestazioni esplosive. Non ci sono momenti da ignorare, né reazioni da sottostimare.

Ásgeir Trausti non è il primo islandese a proporre una musica sospesa in un mondo che non ci è dato conoscere appieno. Prima di lui c’è stata Bjork, conosciuta anche come “l’elfo islandese”. Dalla musica proveniente da questa terra ci si aspetta sempre una certa dose di magia, attesa sicuramente ricompensata dalla completezza e dalla ricerca che caratterizzano il sound folk del ventiduenne Ásgeir.

 La maturità musicale dell’album di debutto, in lingua islandese, ha battuto ogni record di vendita nel Paese d’origine: quasi il 10% della popolazione, infatti, possiede una copia dell’album. A dare una luce internazionale al lavoro di questo giovane cantautore ha pensato il musicista John Grant, statunitense che ora vive in Islanda, il quale ha tradotto personalmente i testi dalla lingua originale. Nasce così “In the silence”, una perla acoustic-folk in versione inglese con accordi pieni, armonie amichevoli, una malinconia di fondo mitigata dalla voce particolarmente graffiante e dalla giovanissima età dell’artista.

Ásgeir ha inoltre vinto 4 dei 6 premi a cui era candidato nel 2013 presso gli Icelandic Music Awards (Best Pop/Rock Album, Best Newcomer, Public Choice Award, Icelandicmusic.com Award) ed è pronto a conquistare anche il pubblico italiano, senza distinzione d’età, con il suo album In the silence.

di Viviana Giovannini Leveghi

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