Nella giornata di ieri il Consiglio Comunale di Trento ha deciso che sarà la nostra città ad intitolare una via al ciclista Gino Bartali, già cittadino onorario di Israele, in onore del quale nel 2018 si è fatto partire il Giro d’Italia all’estero, per l’appunto in Israele. Gino Bartali, resosi famoso per avere posto opposizione alle deportazioni, aiutando personalmente le persone italiane di religione ebrea che erano in pericolo, grazie alla sua bicicletta, nel cui tubo portava le missive, è stato ricordato dal mondo dello sport come “eroe” civile. Ma ora Trento, per prima in Italia, ha stabilito che egli meriti anche l’intitolazione di una via.

“Siamo entusiasti del voto del Consiglio comunale di Trento, che ieri sera ha deciso, su nostro stimolo, nonché grazie a una mozione del Consigliere Cristian Zanetti che ringraziamo, di titolare un luogo dell’importante capoluogo a Gino Bartali, Giusto tra le Nazioni e cittadino onorario di Israele.”  Così Alessandro Bertoldi, presidente di Alleanza per Israele, nascente organizzazione pro Israele, parte della neo-costituita rete mondiale International Alliance for Israel, commenta la decisione presa dal Consiglio comunale di Trento nella seduta di giovedì 5 luglio 2018.

“Si tratta della prima volta in assoluto in Italia che un’Amministrazione si impegna a titolare una via/piazza a Gino Bartali, questo é un segnale importante per il nostro Paese e per l’amicizia che ci lega a Israele. Infatti stanno già seguendo l’esempio trentino molte città, come Bolzano, Rovigo, Trieste. La mozione acquisisce un valore particolarmente simbolico considerando che nel testo si fa esplicito riferimento alla celebrazione quest’anno del 70º Anniversario della fondazione dello Stato d’Israele, della partenza del Giro d’Italia proprio da Israele, oltre che all’indissolubile capitale dello Stato ebraico, Gerusalemme. Infine ci fa particolarmente piacere che quest’ultima sia stata approvata all’unanimità, 30 favorevoli su 30 votanti, perché Gino Bartali ha salvato centinaia di ebrei durante le persecuzioni razziali ed é un simbolo di unità nazionale, dello sport italiano da valorizzare, la sua memoria merita questo ulteriore riconoscimento e siamo certi molte città seguiranno proprio la strada di Trento, città che ringraziamo per la sensibilità e vicinanza che ha saputo dimostrare con questo simbolico e generoso gesto.” Così conclude Alessandro Bertoldi.