Sta per chiudere stasera il FESTIVAL DI BOOKCROSSING tenutosi in via Suffragio “Una strada di libri” edizione prima per Trento, anno 2018. L’evento è illustrato al link di facebook si tratta di una performance a metà tra arte e socializzazione, il termine è libri in acrobazia, cioè in scambio, in movimento. L’evento serve per finanziare la partecipazione al concorso “città di cultura” in Italia. Valido per gli eventi di Trento che fanno da curriculum al carnet da presentare nel bando.

Questo evento di Via Suffragio è esattamente una cessione di libri a sconosciuti: diversi enti e privati hanno donato libri, ad esempio libri dismessi dalla Biblioteca, che sono stati posizionati sul selciato di via Suffragio, dal bar Porteghet fino in fondo alla via. Lì in mezzo anche delle sdraio per leggere e commentare. Di fianco i locali che hanno organizzato i culture point dove sono state fatte le sessioni di lavoro. Trento ha un paio di postazioni fisse, di cui una ad esempio in rotatoria a San Pio X, dove si possono portare e prendere libri a livello non di prestito ma di cessione gratuita a sconosciuti di un bene mobile. In scena tra qualche minuto anche il teatro degli studenti universitari.

Come funziona: per la prima volta anche a Trento sono stati messi a disposizione dei libri in strada. Traffico fermo e centinaia di testi. Chi è arrivato lì ha potuto scegliere dei libri o leggerli in loco. Portarli a casa. Per fare bene versando anche una donazione per Trento Città di Cultura, il bando che ogni anno mette in lista le città italiane e premia la città che maggiormente ha profuso impegno per la cultura, in generale. In questo caso letteraria.

Testi per adulti e testi per ragazzi: romanzi e libri di una certa epoca, anche tre enciclopedie, tutto donato gratuitamente. L’era di internet ha toccato certi tipi di libri ma non ha scardinato l’abitudine di leggere dei libri di carta.

Hanno raccolto libri: il Cafè de la Paix di Passaggio Teatro Osele, la Bookique di Parco Predara, la libreria Seggiolina Blu di via S. Martino, il bar Porteghet e Details Design Store di via Suffragio. Ha organizzato l’evento Federico Zappini già fondatore di Impact Hub.

La giornata volgerà al termine dopo ben 48 ore di esposizione libraria: ecco di seguito le attività che chiudono oggi la due giorni di bookcrossing a Trento.

1 luglio
ore 19:40
in mezzo ai libri di Via Suffragio

Performance teatrale.
Studenti universitari in crisi, pendolari a metà, turisti momentanei, temerari avventurieri.
Chi frequenta ogni giorno la stazione di Trento?
E cosa potrebbe raccontarci ciascun viaggiatore di sé, del paesaggio appena lasciato sui finestrini del treno, degli incontri curiosi, dei rituali, dei posti prediletti, dei lunghi e brevi tragitti?

Abbiamo provato a rubare immagini, sensazioni, aneddoti: brevi schizzi di viaggio che raccontano il mondo dai sedili del treno. Incontri di uomini, che sul treno in movimento riscoprono il piacere di stare, di farsi trasportare, di osservare. Sul treno in corsa possono fermarsi: depositarsi e pensare.
Un intervento teatrale della durata di mezz’ora che prende spunto da racconti rubati ai viaggiatori restituendo al pubblico della stazione un curioso e sorprendete bagaglio di storie.

Pezzi di vita incontrati in viaggio.

A cura di Compagnia Evoè!Teatro
In scena le attrici Marta Marchi e Clara Setti.

In collaborazione con:
Gli Informali
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—– La cultura, tra musealizzazione, tutela e patrimonio comune —–

1 luglio
ore 20:30
piazzetta del bar Al Porteghet

Una riflessione a tre voci che osserva il patrimonio culturale inteso nella sua valenza immateriale e di opportunità per il territorio, capace di attivare relazioni creative in uno spazio normalmente inteso (quello dello spazio urbano) come vetrina per turisti o scenario di grandi eventi fortemente infrastrutturati e spesso dispendiosi come i festival che punteggiano anche il territorio trentino.

Uno sguardo rivolto alla cura del quotidiano,
delle vie e piazze, delle relazioni di prossimità.
Il tentativo di mettere sotto una diversa luce il patrimonio culturale che ci circonda e che necessita di un nostro, diverso, approccio.

Ne parlano:
Franco Marzatico, Soprintendenza per i Beni Culturali
Armando Tomasi, Soprintendenza per i Beni Culturali
Elena Tonezzer, Fond. Museo storico del Trentino.

Introduce e conduce:
Sara Zanatta
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—– Visages, villages | Una strada di libri —–

1 luglio
ore 21:30
piazzetta del bar Al Porteghet

Lei, Agnès Varda, classe 1928, è una delle più grandi donne registe della storia: icona della Nouvelle Vague con film come Cleo dalle 5 alle 7, amica di Jean-Luc Godard e Alain Resnais, moglie di Jacques Demy, Leone d’oro a Venezia nel 1983 e Oscar alla carriera nel 2018. Una leggenda, ma anche la superstite di un epoca finita. Lui, JR, classe 1983, è un giovane e famosissimo fotografo e street artist, ma anche regista (alcuni documentari sulle sue opere e un meraviglioso corto con Robert DeNiro, Ellis), noto per l’idea delle fotografie giganti incollate su edifici. Il duo improbabile Varda-JR è una delle migliori coppie comiche che si siano viste ultimamente sullo schermo: alcuni loro duetti sono indimenticabili e la loro collaborazione artistica diventa man mano un’amicizia che scalda il cuore.

In collaborazione con Fondazione Museo storico del Trentino
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Lo spunto per “Una strada di libri” arriva da un’azione realizzata nel 2016 a Toronto.

“Per una notte i libri si sono sostituiti alle auto e la letteratura ha occupato lo spazio normalmente destinato al traffico. Tutti i cittadini di Toronto hanno potuto vedere l’enorme differenza che c’è tra la quiete di 10.000 libri poggiati a terra e illuminati ad arte, ed il caos e l’inquinamento quotidiano, dovuto ai gas di scarico e al rumore delle auto che procedono, lentamente, nel traffico.”

L’attività cardine dell’intero progetto é la disposizione sul manto stradale di Via Suffragio (con riferimento allo spazio coperto dall’acqua nell’alluvione del 1966) di centinaia di libri, raccolti attraverso un crowdfunding letterario che sarà strumento di coinvolgimento per la cittadinanza e per possibili partner aggiuntivi rispetto a quelli presenti fin dalla prima stesura del progetto.

Sfruttando questa distesa di libri – capace per 48 ore di rubare la scena alle auto e al traffico e restituendolo alla vita cittadina – “Una strada di libri” proporrà presentazioni di libri e letture ad alta voce, attività per bambini e installazioni artistiche, performance musicali e lezioni in strada, momenti di convivialità e opportunità rivolte ai cittadini per il confronto e l’approfondimento.

I libri disposti sul manto stradale saranno a disposizione dei cittadini che li vorranno prendere, costruendo in questa maniera un gigantesco esperimento di book crossing che invaderà lo spazio pubblico cittadino trasformandolo in una libreria a cielo aperto, libera e condivisa.

Si invita a visitare la pagina Facebook dell’evento citata in cima per ulteriori informazioni.

A cura di Martina Cecco