Uno degli obiettivi strutturanti il programma di legislatura dell’Assessorato alla Cultura e Istruzione di Brentonico riguarda la creazione dell’”Archivio di comunità”, vale a dire la ricerca, la conoscenza, l’archiviazione e la divulgazione in sistemi ‘opendata’ dei beni culturali materiali ed immateriali dell’Altopiano di Brentonico.

Gli scopi e i contenuti del programma “Archivio di comunità” sono stati illustrati pubblicamente nel novembre dello scorso anno con gran concorso e condivisione di cittadini. Durante il 2018, tra l’altro “Anno Europeo del Patrimonio Culturale”, si procederà a organizzare operativamente il programma, già comunque preordinato in almeno un centinaio di settori argomentali potenziali.

Uno di questi riguarda i personaggi illustri di Brentonico, persone native o originarie dell’Altopiano, di cultura e operosità a valenza nazionale o europea, quali letterati, storici, scienziati, artisti, giuristi, artigiani, commercianti, ecc.

Possiamo ricordare Virida Pepoli, Giovanni Lagarino, Giovanni Bertè, le stirpi dei Benedetti e dei Sartori, gli Eccheli, i De Betta, i Balista, i Baisi, Elviro Michele Andriolli, Maurizio Moschini, Iacopo Baisini, Vittorio Largaiolli, Silvino Pilati, Ilario Dossi, Albino Zenatti, ecc.

Al fine di meglio conoscerne le figure e le opere l’Assessorato alla Cultura e Istruzione di Brentonico ha recentemente sottoscritto una convenzione con l’Accademia Roveretana degli Agiati. Nel metodo severo e rigoroso di ricerca, studio e divulgazione che da sempre la contraddistingue, la illuminata accademia della ‘Città della Quercia’ provvederà ad organizzare ciclicamente simposi e convegni sui brentegani illustri; gli atti dei lavori diventeranno regolari pubblicazioni dell’Accademia.

Il primo convegno di studi si terrà nella giornata di sabato 26 maggio 2018 dalle 9.00 alle 18.00 presso la Biblioteca Civica “Girolamo Tartarotti” di Rovereto e avrà il compito di indagare Albino Zenatti, insigne letterato, filologo, pedagogo e irredentista, degnato anche di una citazione lapidea in Santa Croce a Firenze.

Il convegno è titolato “Albino Zenatti nella storia della cultura italiana” e vedrà la partecipazione di: Alberto Brambilla “Albino Zenatti: tra erudizione e irredentismo militante. Appunti sulla nascita dell’Archivio storico per Trieste, l’Istria e il Trentino”, Fabrizio Rasera “Da Oberdan a Battisti. Note per la biografia politica di un intellettuale irredentista”, Piero Morpurgo“Salomone Morpurgo e Albino Zenatti”, Giovanni Kezich “Albino Zenatti nelle ricerche sul folklore tra Ottocento e Novecento”, Quinto Antonelli “Gli studi sulle rappresentazioni sacre e il teatro popolare”, Michele Toss “Le ricerche sui canti popolari trentini”, Alessandro Andreolli “La Biblioteca di Albino Zenatti”, Rinaldo Filosi “Il Fondo Zenatti presso la Biblioteca Civica di Rovereto”, Quinto Canali “Bombabà! – Ovvero del dolce stil pop novo del Monte Baldo”; segue discussione.

A margine del convegno la Biblioteca Civica di Rovereto (depositaria del copioso “Fondo Albino Zenatti”) predisporrà nei propri spazi la mostra documentaria “Le collezioni di Albino Zenatti della Biblioteca Civica”. Inaugurazione della mostra, visitabile fino al 10 giugno, venerdì 25 maggio ad ore 18.00.

Sabato 26 maggio ad ore 21.00 a Brentonico ci sarà la cerimonia ufficiale di intitolazione della Biblioteca comunale ad Albino Zenatti. Assieme a discendenti e autorità saranno presenti il Coro Anthea, che proporrà canti della tradizione orale brentegana raccolti da Albino Zenatti nella seconda metà dell’Ottocento, e l’artista Franco La Spada, autore dei ritratti di Albino Zenatti e di altri illustri brentegani esposti nell’atrio del Centro culturale di Brentonico.