CAROSELLO E TELEVISIONE: UN TUFFO NEL PASSATO

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A letto dopo Carosello! Chi non ricorda questa frase che i nostri genitori ci dicevano ogni sera quando eravamo piccoli? Ben 20 anni di successi conclusi nel 1977 per far spazio a brevi spot pubblicitari molto più freddi ma ancora in voga.
Il Gigante Amico e Jo Condor, due miti senza dubbio i protagonisti della storia che si svolgeva nel Paese Felice, ne fu scritto persino un libro: “Le avventure del Gigante Amico e di Jo Condor”, chissà se si trova ancora.
La trama di ogni episodio era più o meno la stessa: Jo Condor, assieme al fido Secondor, portava scompiglio nella tranquilla vita del Paese Felice, distruggendo cose amate da tutti gli abitanti. Alla fine, però interveniva il Gigante Amico a riportare la felicità e a punire “quel briccone di Jo Condor”.
E la mitica battuta “perché c’ho scritto Jo Condor?” la ricordate? Ma anche altri personaggi: il vecchietto (che a disastro avvenuto esclamava sempre “Se ti prendo ti sego il mirino, Jo Condor”), i bambini mentre chiedono aiuto al Gigante (“Gigante, pensaci tu!”) ed ovviamente Lulù “con i suoi occhi blu”.
Indimenticabile, almeno per un bambino di quei tempi che aveva, forse, la sensazione di poter contare su un gigante amico sempre pronto a difenderlo. Ma il viaggio nella memoria del vecchio Carosello ci porta a ricordare tante altre pubblicità bellissime e altri personaggi: Calimero, Paulista, Maria Rosa, l’Olandesina, ecc.
Ma dopo il Carosello ecco i programmi che hanno fatto la storia della televisione: Portobello, la “madre” di tutte le trasmissioni televisive, condotta da Enzo Tortora, ve lo ricordate il pappagallo? Tutti che cercavano (e nessuno mai riusciva) di strappargli quel tanto agognato “Portobelloooo”, tranne l’attrice Paola Borboni, fra lo stupore generale. E le centraliniste, le allora emergenti Gabriella Carlucci e Eleonora Brigliadori, capitanate da Renè Longarini, le ricordate? Iniziò il 27 maggio del 1977, dai diretti interessati venivano presentati oggetti in vendita o strane invenzioni, ognuno dentro la propria cabina e un telefono con cui interagire direttamente con chi chiamava da casa.
Un’altra trasmissione Cult: Canzonissima che apre il sipario nel lontano 1958, procedendo fino al 1964 e dopo uno stop di quattro anni, riprende fino al 1974. L’Altra Domenica invece esordisce nel 1976, condotta da Renzo Arbore e Maurizio Barendson lanciando una serie di personaggi destinati a diventare, (qualcuno lo è già) famosi: Gianni Minà, Roberto Benigni, Andy Luotto (ricordate il tormentone bbuono, no bbuono?), Michel Pergolani, Isabella Rossellini, Giorgio Bracardi, Milly Carlucci e Silvia Annicchiarico. Il sogno termina nel 1979.
Ma come dimenticare Mike Bongiorno, che, dopo il Rischiatutto, il quiz meglio riuscito è senza dubbio Scommettiamo? Inizia nel 1976 e raggiunge primati di ascolto mai eguagliati da altri quiz. Tre concorrenti in studio, Patrizia Garganese la valletta e…il mitico Signor No Ludovico Peregrini.
Altra trasmissione innovativa della Rai, dove a farla da padrone era il cabaret, inizia nel 1977 ed è Non Stop con personaggi quali I Gatti di Vicolo Miracoli, Enrico Beruschi, La Smorfia. Prosegue poi nell’anno successivo con Carlo Verdone, Stefania Rotolo, Giancattivi, Zuzzurro e Gaspare.
E la domenica? La domenica era rigorosamente Domenica In che teneva incollate alla tv dell’epoca intere famiglie. Con gli anni si è persa la formula che la rendeva così popolare, da ricordare l’edizione di partenza nel 1976 con Corrado e Dora Moroni. Quest’ultima poi sostituita da Patrizia Giugno. Ricordiamo ancora il 1978 che vede impegnati Corrado, Marina Perzy e Fiammetta Flamini e il 1981 con Pippo Baudo e Alessandra Mussolini.
All’interno della trasmissione, oltre alla pagina sportiva, c’era anche l’indimenticabile Discoring.
Una straordinaria Gabriella Ferri, impegnata a rievocare i tempi d’oro del cabaret perduto nel programma Dove sta Zazà in onda nel 1973. Tutti alla ricerca di Zazà, un misto di illusione e speranza. Al suo fianco Pippo Franco, Pino Caruso, Oreste Lionello ed Enrico Montesano.
Ma due le trasmissioni musicali della Rai che meritano di essere ricordate, e sono Piccolo Slam e Discoring. La prima nel 1977, Sammy Barbot e Stefania Rotolo, la coppia alla conduzione per lanciare dischi e personaggi del momento. La seconda invece, come già citato, all’interno di Domenica In e condotta nel corso degli anni da Awna Ghana, Claudio Cecchetto, Kay Rush per arrivare al famoso trio: Emanuela Falcetti, Isabel Russinova e Anna Pettinelli. Il momento clou era la lettura delle classifiche di vendita dei 33 e 45 giri.
Molto si potrebbe ancora raccontare della televisione di quegli anni, praticamente impossibile raccontare proprio tutto ma su una cosa molti saranno d’accordo: vecchia tv…quanto ci manchi!
Chiara Mazzalai

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