Cesaria Evora, compirebbe 78 anni, dalla povertà ha riempito i CD della musica per ricchi. Google le dedica il Doodle

Cesária Évora è stata una cantante capoverdiana chiamata la “diva a piedi nudi” per la sua abitudine di esibirsi scalza, alzata meritatamente ad una delle figure più importanti della musica internazionale, superando i confini ristretti del circuito della World Music.

La sua etichetta discografica sfiora i 30 anni, la Lusafrica, lavora anche attraverso la Fondazione.

Quella etichetta che adesso piazza pezzi nei CD e nelle Play List di musica Lounge e Word che impazzano nelle sale culturali degli stra-ricchi, che non sanno però esattamente cosa rappresenti per l’Africa quella musica: all’epoca l’artista aveva pubblicato uns riedizione dei suoi successi: la famosissima “Anthology”.

E’ incredibile come la musica d’autore possa iniziare in un modo e finire altrove, sono quelle speciali destinazioni che rendono l’arte un qualcosa di straordinario: pezzi di musica che sono stati pubblicati per la prima volta negli otto album incisi il 1988 e il 2001 (Angola, Petit Pays, Sangue de Beirona, Carnaval de Sao Vicente, Nho Antone Escaderode).

Oggi la cantante compirebbe 78 anni, quella sopra è la vignetta che Google con il Doodle le ha dedicato.

L’anniversario della sua nascita viene ricordato questo 27 agosto, per commemorare una delle voci che hanno unito l’Atlantico: nata a Mindelo, sull’isola di San Vicente, Capo Verde, Cesaria Evora è stata la più conosciuta interprete della “morna”, stile che unisce le percussioni dell’Africa occidentale con il fado portoghese, la musica brasiliana e i canti di mare britannici.

E’ impossibile dare una collocazione esatta del suo stile, ma di certo nella eccentricità ha colpito tutti: non a caso le sue canzoni sono diventate parte della cultura mondiale. Come non ricordare la più famosa, forse, delle interpretazioni?

Bésame, bésame mucho
Como si fuera esta noche la última vez
Bésame, bésame mucho
Que tengo miedo a perderte
Perderte despues ..