Con il Forum per la cultura Bisesti punta a cambiare il sistema culturale Trentino

Cambiare il sistema a partire da quello culturale, attraverso la pluralità di idee. È questa l’ambizione del Segretario-Assessore Mirko Bisesti, che nella giornata di oggi ha dato il via al Forum per la cultura in Trentino. Un evento che è stato accolto criticamente soprattutto da parte del Partito Democratico e da parte della Sinistra in generale, ovvero quei partiti che sino a oggi hanno occupato un vasto spazio nella politica locale.

La strategia dell’Assessore Bisesti si è mossa, di fronte al blocco granitico culturale della sinistra, con l’utilizzo di esperti provenienti dal Trentino e non solo. Si pensi, per esempio alla partecipazione di Pietrangelo Buttafuoco, di Stefano Lombardi e di Davide Rondoni.

“Quello che dobbiamo riuscire a fare – ha affermato Bisesti – è cercare di dare il nostro meglio per non perdere delle occasioni solo perchè, magari, non ci siamo impegnati abbastanza. Questo, soprattutto in un’ottica futura, non ce lo potremmo mai perdonare”.

Bisesti ha aperto il suo intervento ricordando che il Trentino in cultura ha investito molto negli anni e i dati parlano da soli sia in rapporto al Pil sia rispetto ad altri territori, perciò la cultura qui è un settore fondamentale

“La partecipazione di personaggi nazionali come Buttafuoco ma anche l’essere riusciti a portare un personaggio conosciuto come Sgarbi a dirigere il MART sono un sintomo che è l’Italia ad interessarsi al Trentino. C’è un ritrovato entusiasmo culturale” continua l’Assessore.

“Io e tutta la giunta siamo molto fiduciosi sul lavoro che può essere fatto da chi sta intorno a questo tavolo”, ha concluso Bisesti che nelle prossime settimane dovrà affrontare un sistema che difficilmente vuole cambiare e innovarsi.

S.M.