Con Nixon il porno diventa di tutti

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Probabilmente pochi sono a conoscenza del fatto che lo scandalo Watergate da cui il presidente Nixon venne travolto è strettamente legato alla diffusione del porno mainstream. Infatti il film hard “Gola Profonda”uscito poche settimane prima dello scandalo deve il suo grande successo che lo elevó da mediocre film avente come protagonista una donna frigida incapace di godere se non attraverso la gola a classico nel suo genere accolto dalla critica come “porno chic”. Nixon infatti tentando di deviare l’attenzione pubblica chiuse i cinema che proiettavano tali film e ne condannó i registi.

Il risultato però fu ben diverso da quello sperato: il pubblico venne attratto dal film “vietato” e accorse a vedere in massa le peripezie sessuali di Linda Lovelance. Per tutta risposta “Gola Profonda” venne presentato davanti alla Corte Suprema americana,la quale deliberò attraverso il Miller Test che l’oscenità di un film sussisteva solamente se esso veniva considerato inaccettabile dall’uomo medio. Questa sentenza non solo scagionó di fatto il film ma diede anche l’avvio alla multimiliardaria industria pornografica e Linda Lovelance venne eletta prima pornostar americana. Negli anni ’70 il porno poteva definirsi “artistico”: non si trattava solamente di coppie che mettevano in mostra la
Loro vita intima ma esso si basava su una solida sceneggiatura e su attori professionisti. Negli anni ’80 inizió a diffondersi l’AIDS,la paura dilagó tra i porno attori e si iniziarono a prediligere le linee hot e il sesso telefonico. Con il nuovo millennio abbiamo assistito alla privatizzazione del del genere pornografico, disponibile prima si videocassette e poi in rete, ed al suo declino qualitativo: ben poco infatti resta dell’artisticità di quaranta fa’ è il genere si riduce alla messa in scena dall’amplesso nelle sue più varie sfumature.
Isabella Mora

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