“Danza macabra e trionfo della morte” a Brentonico

0
286
brentonico

Per “Gli oracoli del sabato” di Brentonico, a Palazzo Eccheli Baisi, sabato 28 aprile alle 17 si terrà la conferenza “Danza macabra e trionfo della morte: evoluzione di uno stilema e di una rappresentazione artistica nella produzione a stampa (XV-XIX secolo)”. La conferenza è programmata nell’ambito della mostra “LaBoriosa morte” e prevede l’intervento di Danilo Curti, Arnaldo Loner e Rodolfo Taiani. Partecipazione libera e gratuita.

Gli Oracoli del sabato” del 28 aprile 2018 si terranno alle 17 a Palazzo Eccheli Baisi di Brentonico, per l’occasione aperto in via straordinaria tutto il pomeriggio. Successivamente il palazzo e le sue collezioni (mostra “LaBoriosa morte”, Museo del Fossile del Monte Baldo, Orto botanico, Giardino dei Semplici, Antica Farmacia Maturi) saranno aperti tutti i sabati e le domeniche di maggio e poi tutti i giorni (escluso solo il lunedì) dal 1 giugno al 16 settembre.

L’appuntamento de “Gli Oracoli del sabato” del 28 aprile prevede una conferenza guidata alla mostra “LaBoriosa morte – I disastri della guerra”, visita che sarà tenuta dai curatori della mostra Danilo Curti, Arnaldo Loner e Rodolfo Taiani. Il titolo della visita-conferenza, che intende mettere a confronto gli stilemi figurativi delle quattrocentesche “Danze macabri” e “Trionfi della morte” con le opere di grandi artisti pacifisti dei primi decenni del Novecento, è “Danza macabra e Trionfo della morte: evoluzione di uno stilema e di una rappresentazione artistica nella produzione a stampa dal XV al XX secolo”.

La mostra “LaBoriosa morte – I disastri della guerra” di Palazzo Eccheli Baisi a Brentonico presenta opere grafico-artistiche dei più celebri autori degli anni dieci-venti del Novecento (Giuseppe Scalarini, Paul Iribe, Nos Gosses, Louis Raemaekers, Frantisek Kupka, Alberto Martini, Frans Masereel, Alfred Kubin, Walter Draesner, Otto Dix, Francisco Goya), opere che raccontano la cieca follia dell’egoismo umano. Temi guida della mostra sono la persistenza, la pervasività e l’ossessività di taluni canoni espressivi che associano soprattutto alla guerra e ai suoi strumenti di distruzione l’instancabile, insaziabile e universale opera di sterminio dell’uomo sull’uomo, pari, se non maggiore, a quella compiuta dalle epidemie del passato.

Tra i relatori dell’appuntamento anche Arnaldo Loner – avvocato, umanista e collezionista altoatesino – che svolse una funzione di primo piano nella ricostruzione della storia e delle vicende del Lager di Via Resia di Bolzano: è merito suo, in qualità di avvocato di parte civile per il Comune di Bolzano, se si sono ottenute l’estradizione del boia ucraino Michael Seifert e la sua condanna all’ergastolo. Tra i testimoni chiave di questo processo ci fu anche don Guido Pedrotti, internato nel lager bolzanino e, negli ultimi anni della sua vita, curatore d’anime a Cazzano di Brentonico: a margine della conferenza l’avvocato Loner ne porterà anche un particolare ricordo personale e professionale.