Lo scorso 18 gennaio è venuta a mancara Dolores O’Riordan, cantante e musicista irlandese, leader dei The Cranberries famoso gruppo rock irlandese. La cantante era stata trovata senza vita nella sua stanza d’Hotel a Londra dove il gruppo era di stanza per la registrazione di nuove canzoni.

I “The Cranberries” avevano raggiunto fama internazionale durante gli anni ’90 grazie a canzoni come “Zombie” e “Just my Immagination”, per questo la notizia della morte della leader del gruppo aveva lasciato milioni di fan nello sconforto.

Tornando a quel tragico 18 gennaio, Dolores O’Riordan era stata trovata senza vita nella vasca da bagno della sua stanza d’hotel a Londra, con valori d’alcol nel sangue 4 volte superiori a quelli consentiti.

Inizialmente si era ipotizzato potesse trattarsi di suicidio, ma a seguito delle analisi effettuate dal medico legale rese pubbliche solamente ieri, si è scoperta la verità. I risultati presentati dal “coroner” alla magistratura britannica escludono l’ipotesi suicidiaria per mancanza di ecchimosi o segni di autolesionismo sul corpo della cantane.

L’ipotesi più accreditata è che si sia trattato solamente di un tragico incidente, con Dolores O’Riordan che sarebbe morta annegata nella vasca da bagno a seguito di un intossicazione da alcol.

L’unica certezza per ora, rimane quella che la O’Riordan la sera prima di morire avesse fatto un ingente uso di alcol. Le prime analisi effettuate sul corpo della cantante parlano di valori nel sangue 4 volte superiori al limite consentito, con la presenza anche di medicinali e fumo.

La morte della leader dei Cranberries sarebbe stata quindi ampiamente evitabile se la cantante fosse stata più cosciente durante le sue ultime ore di vita.

Queste nuove rivelazione rendono la perdita ancora più dolorosa per i fan della band irlandese, sapere che il decesso sarebbe stato facilmente evitabile non fa altro che acuire il dolore per la scomparsa di una della cantanti più apprezzate del panorama musicale internazionale.