DON BOSCO A TRENTO: TRA PASSATO E FUTURO

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Come leggere questo passaggio di don Bosco, nelle città italiane? Lo avrete notato tutti, ormai il passaggio nelle città di Bolzano e di Trento è avvenuto, la gente era in strada per entrare in contatto con la reliquia del santo in una bara di vetro. Lo conoscono tutti come don Bosco, ma il suo nome per esteso sarebbe San Giovanni Bosco. Favorevoli o contrari alla visione della salma? Non è semplice entrare nelle scelte di fede di ciascuno, personalmente non porterei un bambino a visitare corpi di reliquia, un adulto sì, anche se vedere don Bosco che scende dal furgoncino resta un’esperienza che se non viene capita rischia anche di ottenere l’effetto opposto. Quel carrellino che scorre sulle corsie non restituisce l’intimità della fede, tuttavia è giusto svecchiare anche le processioni e renderle moderne, perché se cambia il mezzo non deve cambiare il significato e il Santo è quello in cui un Cristiano crede. Papa Francesco scende tra la gente, uguale don Bosco, perché entrambi sono solo una testimonianza di Dio, o almeno questo dovrebbe essere.

Pregare nella cerimonia dedicata a don Bosco in presenza della salma, oppure contemplare in preghiera la salma con l’intenzione confessionale, porta alla Assoluzione Plenaria. Tutto questo accade oggi, in Italia, come un fatto che per la Cristianità antica era normale situazione, pregare per una salma che transita in gran processione con i fedeli concentrati sul senso della divinità e della Trinità, mentre nel 2013 un evento di questo tipo si mette in una posizione di crasi, tra la gente che non pratica la religione e la gente che invece corre in strada per il Santo dei grandi e dei piccoli.

In Italia non succede spesso che per le strade siano portate le salme in reliquia di Santi, una abitudine che invece era usata nel passato, quando la reliquia era contenuta in piccole parti (ad esempio un lembo di vestito) in reliquiari esposti per essere contemplati. Vedere processioni di questo tipo fa pensare a una crisi della fede, del credo, a una debolezza da cui ripartire, tutta sociale: la gente ha bisogno di sentire il senso del bene, di vedere con gli occhi e di provare emozioni reali, per questo le folle di fedeli si sono riversate nelle strade di Trento e di Bolzano per vedere don Bosco e pregare nel rispettivo Duomo nella messa celebrata dall’Arcivescovo.

Il passaggio di don Bosco è una esperienza di fede popolare che sta attraversando tutta Italia, oggi era la volta di Trento. Il Santo è accomodato nel suo reliquiario trasparente e viene spostato di città in città. Vi sono diversi tipi di reliquia, nel caso di don Bosco si tratta del corpo, in altri casi vi sono abiti o oggetti, che in qualche modo sono carichi di beatitudine e di santità. In questo caso la gente è andata per vedere la Misericordia di Dio e pregare con lui, ma non siamo certi che questo concetto di profonda mistica cristiana sia chiaro proprio a tutti i fedeli accorsi.

 

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