Fsp Polizia Veneto: “Il Taser serve per lavorare”

Taser, prolungata la sperimentazione, Fsp Polizia Veneto: “Solo perdite di tempo, pare una presa in giro per non dare ai poliziotti ciò che gli serve per lavorare. Intervenga direttamente il Ministro Salvini per risolvere questa assurdità. Stop alla sperimentazione e via libera quindi alla dotazione individuale dello strumento di difesa! In Veneto mancano le province di Venezia, Vicenza, Verona, Rovigo, Treviso e Belluno.”

“Sono anni che attendiamo dotazioni che ci consentano maggiore efficienza e sicurezza, anni che sentiamo parlare di sperimentazioni, lunghe, infinite, anni dopo cui, ancora, non tutti i Poliziotti hanno ancora a disposizione neppure un banale spray antiaggressione, che vede le scorte finite da sei mesi, anni dopo cui, finalmente, si è passati a considerare la possibilità di darci finalmente i taser, è stata avviata la sperimentazione, e adesso che è finita che si fa? Si prolunga la sperimentazione! Sembra davvero una presa in giro. Di certo è un’inutile perdita di tempo quasi come se non si volesse dotare le Forze dell’ordine di ciò che gli serve per lavorare meglio, più efficacemente, più in sicurezza. In Cina stanno sperimentando un sistema di armi non letali basato su tecnologia radar e microonde per le operazioni antiterrorismo e di sicurezza, e noi ancora a sperimentare strumenti che sono già obsoleti. E’ ridicolo”.
Duro commento di Mauro Armelao, Segretario Generale Regionale dell’Fsp Polizia di Stato, alla notizia che la sperimentazione del Taser per le forze di polizia sarà prorogata per altri tre mesi. Sarebbe questa la possibile scelta su cui si sta lavorando al Dipartimento della PS in vista della scadenza dei primi 6 mesi di utilizzo della pistola elettrica nelle 13 città in cui è partita la sperimentazione (Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia, Brindisi e Genova).
“I primi sei mesi di utilizzo dei taser in sperimentazione ha dato ottimi frutti – aggiunge Armelao –. Proprio dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza hanno confermato che lo strumento si è rivelato fino a oggi un ottimo deterrente, e difatti nella maggior parte dei casi è stato sufficiente solo mostrarlo per far desistere lo scalmanato o il delinquente di turno. Ma allora una volta di più non si comprende a cosa serva continuare a sperimentare qualcosa che funziona benissimo, e questo mentre, ovviamente, gli operatori della sicurezza continuano a subire aggressioni e danni di ogni genere affrontando spesso a mani nude e con grande difficoltà ed enormi rischi situazioni che si potrebbero risolvere in poco tempo e in sicurezza per tutti. Per questo Armelao auspica che termini la sperimentazione e si passi alla consegna definitiva di questo strumento a tutte le forze dell’ordine, in questo caso quindi a tutti gli equipaggi delle volanti delle questure mancanti del Veneto, agli uomini dei commissariati, delle specialità della Polizia di Stato della stradale, ferroviaria, frontiera, prevenzione crimine e UOPI.”