Fugatti e Sgarbi alla mostra Sarfatti al Mart

All’interno della mostra Margherita Sarfatti il professor Sgarbi ha lodato il pluriennale lavoro di ricerca svolto dal Museo di Rovereto

(ssm)

Rovereto. “Il Mart è il museo del mondo” a dirlo è Vittorio Sgarbi in visita ieri al Mart di Rovereto accompagnato dal Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti.


Accolti dal direttore del Mart, Gianfranco Maraniello, e dalla curatrice Daniela Ferrari, Fugatti e Sgarbi hanno visitato il Museo soffermandosi in particolare sulla grande mostra dedicata a Margherita Sarfatti e sulla donazione dell’artista Paolo Vallorz, a cui Sgarbi ha negli anni dedicato particolare attenzione.


All’interno della mostra Margherita Sarfatti il professor Sgarbi ha lodato il pluriennale lavoro di ricerca svolto dal Museo di Rovereto che, a partire dal Fondo Sarfatti acquistato anni fa, ha portato alla realizzazione di una delle mostre più importanti del 2018: “Si tratta di una mostra che non solo è bellissima ma anche importantissima perché fa luce su un periodo storico fondamentale. Certamente questo risultato è stato possibile grazie al lavoro dell’ottima curatrice che ha scelto e portato a Rovereto alcuni capolavori assoluti. Trovo illuminanti, come sempre, le stupende sculture di Wildt”.

Sulla figura di Sarfatti e sulla sua riscoperta in questi anni, dopo un periodo di damnatio memoriae, Sgarbi ha dichiarato: “Margherita Sarfatti è stata l’intellettuale organico del fascismo, come Gramsci lo è stato per la Sinistra, e questo va riconosciuto. Ha inventato artisti straordinari che hanno indicato una nuova idea dell’Italia che rinasce grazie all’arte e alla cultura dopo le avanguardie internazionaliste e la prima guerra mondiale. Questa è la vera arte del Novecento Italiano, senza Margherita Sarfatti non ci sarebbe.”

Il critico, che visita il Mart almeno una volta all’anno, ha scherzato sul fatto che venga a verificarne lo stato di salute e ha aggiunto: “Posso dire che Mart è un museo felice perché Maraniello è un direttore entusiasta.”