GINO CERVI: NEL SUO ANNIVERSARIO

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Cade domani l’Anniversario della morte di Gino Cervi, nato il 3 maggio 1901, conosciuto ai più come il comunista Peppone, in lizza con il sacerdote, ma che sacerdote .. all’epoca si diceva “prete”, don Camillo. Grande interprete ed attore che ha messo a nudo proprio con la commedia guareschiana, passata anche dalle televisioni dell’epoca, e periodicamente anche attualmente in replica, uno spaccato dell’Italia che fu: quella della politica della chiesa che andava a cozzare con la politica del socialcomunismo, la parte proletaria e combattiva della società che vedeva nella chiesa il nemico politico da combattere.

Nelle interpretazioni dell’attore, bolognese, tra i più noti interpreti di teatro e di cinema italiani, il suo personaggio è in linea con la persona, figlio di un borghese che lo voleva magistrato e che se l’è visto diventare attore. Esce nel 2013 anche il volume “Vita e Arte” di Gino Cervi, che parla della sua carriera come artista edito nella collana «Letture di Pensiero e d’arte» della prestigiosa casa editrice Edizioni di Storia e Letteratura di Roma. In Trentino mai nessuno ne ha parlato, eppure resta uno dei personaggi chiave del primo e del secondo novecento .. sarebbe come non ricordare il “Carosello” o “Mike Bongiorno”.

Il lavoro è stato scritto leggendo le epistole e i documenti che l’attore ha lasciato, parla della sua vita sentimentale, del suo legame con le due mogli, la prima italiana Ninì Gordini e la seconda rumena Erika Mayer. Infine la sua esperienza politica che ha speso per il Partito Liberale Italiano. Con la sua vita fece i primi passi verso la liberalizzazione del matrimonio, quando la separazione e il divorzio erano considerati blasfemia, Sophia Loren, classe 1934, vi dovrebbe ricordare qualcosa.

Una figura certo complessa ma anche chiara e nitida: che ha saputo descrivere con la delicatezza della penna, trasformata in scena, un’Italia che è profondamente diversa da quella di oggi, un’Italia fatta di poveri che intendono “farsi valere” per costruire una Nazione, che non hanno intenzione di lasciarsi zittire né dalle grandi piazze, nè dagli alti poteri, eppure, tutto sommato, anche se tutto è cambiato da allora, in realtà niente è cambiato .. mentre Gino Cervi, attore noto anche per il Teatro e per la televisione, interprete del Commissario Maigrét, forse avrebbe preferito farsi ricordare per il suo talento, non solo per la sciarpetta rossa intorno al collo e il cappello in testa .. ma ognuno porta il ricordo che vuole, specie di una parentesi necessaria, quella della Prima Repubblica, per la laicità dello Stato; cade domani l’Anniversario della sua morte, avvenuta il 3 gennaio 1974 a Punta Ala a Grosseto.

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