GIOVANI STILISTI TRA ARTIGIANALITA’, MODA E SCIENZA

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Nella serata di  giovedì 12 dicembre 2013,  nella splendida cornice della Distilleria Marzadro a Brancolino, è stata organizzata un sfilata di moda al termine di un convegno medico creato da Giuseppe Rizzo, informatore medico scientifico per  PHARMEXTRACTA, unica azienda nazionale che ricerca studia e opera nel settore della biofarmaceutica vegetale. La biofarmaceutica vegetale è la scienza che si occupa delle dinamiche di assorbimento dei farmaci in relazione alla loro realizzazione e forma farmaceutica, specificatamente riferita ai principi attivi di origine vegetale.

Il post convegno, meno scientifico, è scaturito esclusivamente dalla  “fantasia” di Giuseppe e dal concetto che il lavoro richiede grosse capacità di concentrazione ma che anche la fantasia e la libertà di pensiero devono ottenere il giusto spazio.

Grazie a Fabiola Marzadro, che ha seguito le fasi dell’allestimento e gentilmente ha  reso disponibile l’utilizzo della location, si è dato idoneo spazio ai protagonisti di questo evento, tre ragazzi neodiplomati  ‘Tecnico dell’Abbigliamento’ presso il Centro Moda Canossa di Trento: Barbara Stedile, Chiara Moser e Kevin Delaiti con capi ideati e realizzati da loro stessi.

Ad introdurre la sfilata sono i vestiti in stile afro con stampe geometriche, colorati, di taglio svasato e corto, uno stile giovane e prêt-à-porter; si passa poi ai capi di genere casual – elegante da abbinare a piacere  alla scarpa con tacco o la più sportiva scarpa bassa, i tessuti sono in cotone elasticizzato con stampe a colori, riportandoci, poi, ad un più sobrio e classico pantalone bianco con stampa a rilievo  abbinato ad una t-shirt di pregiato cotone con manica a pipistrello.

Linee aggressive per la sera, giovane, rosso fuoco con tagli che scoprono le spalle o nero con stampe in velluto a scoprire la schiena; ed ancora, il raso bianco impreziosito con perle allo scollo e stampe azzurre a segnare il fondo dei tubini. Un tuffo negli anni venti ci riporta ai modelli stile charleston con inserti geometrici neri su fondo bordeaux e bianco.

Per terminare la sfilata abiti rigorosamente da sera nero, taglio a sirena scollo decolleté decorato da perline o la trasparenza della gonna nell’abito con bustino tagliato a cuore e per chiudere l’immancabile abito da sposa con bustino drappeggiato in seta impreziosito da una baschina ricamata con pizzo e perline, con gonna ampia in tulle.

Hanno sfilato le allieve delle scuola danza Tersicore di Rovereto, donne tra i 16 e i 50 anni, studentesse o lavoratrici che si sono messe in gioco per questa nuova esperienza; l’Hair stylist Massimo Faccioli del salone Leoni e Zazzera di Rovereto e le Makeup artist Monia Izzo, Eleonora Bentivoglio e Katerina Yavorivska hanno contribuito alla preparazione delle modelle con  le acconciature e il trucco.

-L’intento era mostrare il lavoro artigianale di giovani stilisti in una location suggestiva che si occupa di produzione artigianale di grappe e  liquori, interessante connubio tra due realtà apparentemente distanti – spiega la dott. Valentina Dorigotti, insegnante di danza presso la scuola Tersicore, che si è occupata del coordinamento  generale.

Ragazzi poco più che diciottenni  che con molto entusiasmo e umiltà hanno comprovato, con ingegno, le loro capacità sia lavorative che organizzative. Realizzare capi di abbigliamento partendo dal disegno fino alla realizzazione in stoffa non è semplice abilità manuale, è genialità pura, che contraddistingue gli artigiani capaci di dare vita ad oggetti ideati prima con il pensiero.

Ciò che maggiormente è emerso da questa loro esperienza è il talento innato, hanno manifestato  la  passione e l’impegno  con una buona dose di sicurezza, senza paura.

Forte l’apprezzamento da parte del pubblico attento, divertito e al contempo stupito che  ha accompagnato la sfilata con applausi e consensi;  al termine hanno potuto confrontarsi con i ragazzi, congratulandosi con gli stessi e augurando un proseguo entusiasta e dinamico.

Con buona pace di chi artatamente li definisce “bamboccioni”  si è dimostrato che ci sono anche giovani intraprendenti ricchi di iniziative e propositivi che hanno voglia di fare e lo hanno dimostrato con serietà e competenza.

 

Carla Manica

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