“Gli Oracoli del sabato” tornano con “Le vie di Brentonico”

Le vie di Brentonico, un’enciclopedia a cielo aperto” è il tema de “Gli Oracoli del sabato” di sabato 15 dicembre ad ore 17.00 presso la Biblioteca comunale di Brentonico.

Delle origini e della natura delle intitolazioni,dei loro significati, nonché dell’evoluzione dei criteri politici e culturali di denominazione di vie e piazze pubbliche che si sono susseguiti sull’Altopiano di Brentonico parleranno Quinto Canali (Assessore alla cultura e istruzione di Brentonico) e Giorgio Viesi (Responsabile dell’Ufficio demografico brentegano).

La particolare normativa di settore vigente nella Provincia autonoma di Trento dallo Statuto di Autonomia del 1972 prevede, per nuove intitolazioni o variazioni, il giudizio di merito da parte dell’ente superiore sulle deliberazioni comunali, vale a dire che le delibere degli organi comunali (Giunta o Consiglio, a seconda delle fattispecie) hanno solamente valore di istanza verso la Provincia, alla quale spetta in via esclusiva la scelta sostanziale mediante l’adozione di atti propri.

Sull’Altopiano di Brentonico le intestazioni viarie fanno la loro prima comparsa sui registri anagrafici comunali negli anni Trenta del Novecento. Anteriormente le vie a Brentonico non esistevano ed i toponimi interni ai centri abitati, alcuni addirittura di origine almeno longobarda, venivano utilizzati solo sul posto dagli abitanti. Fino a tale periodo si nasceva, si viveva o si moriva nelle frazioni (Castione,Cazzano, Corné, Crosano, Prada, Saccone, Sorne) e nelle quattro antiche Regole del Capoluogo (Fontana, Fontechel, Lera, Vigo).

All’epoca si fanno risalire una quindicina di intitolazioni celebrative del Risorgimento italiano e della Vittoria italiana nella Grande Guerra (es. via Mazzini, via Garibaldi, via Cavour, via Umberto I, via Graziani, via 24 Maggio, via 17 Ottobre, via 3 Novembre, via Roma, via Filzi, ecc.) e poche altre di espressione più locale. Queste intitolazioni, allora presumibilmente decise in autonomia dal Podestà in carica senza adozione di atti pubblici, furono formalizzate in ratifica dal Consiglio comunale solamente nel 1965.

È a partire dagli anni Novanta ad oggi che, stante nuovi obblighi statali, l’Altopiano di Brentonico ha visto perfezionare l’intitolazione delle sue attuali 131 pubbliche vie e piazze, comprese quelle dei centri turistici di montagna, in particolare con la manifestazione di toponimi arcaici oppure di personaggi famosi o di situazioni di interesse territoriale. Recenti direttive Istat obbligheranno prossimamente tutti i comuni italiani a standardizzare a livello nazionale con identiche formulazioni linguistiche tutte le denominazioni similari.