Una giuria internazionale ha nominato Bressanone città alpina dell’anno 2018 in virtù, si legge nelle motivazioni, “della sua politica di sviluppo orientata al futuro e rispettosa del territorio alpino”.

Secondo la giuria, Bressanone rappresenta “una destinazione in grado di fungere da cerniera fra città e montagna, e si distingue per l’impegno nell’applicazione della Convenzione delle Alpi“.

Della nomina, che è stata celebrata ieri sera (23 marzo) nella città vescovile, si rallegra anche il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, il quale sottolinea che “questo riconoscimento premia gli sforzi e l’impegno di Bressanone per elaborare delle strategie in grado di conciliare sviluppo e sostenibilità, tutto questo in un’ottica di lungo periodo”.

Prima di Bressanone, le città alpine dell’anno erano state Tolmezzo (2017), Tolmin (2016) e Chamonix (2015), e secondo il presidente della Provincia, “il premio rappresenta anche una precisa indicazione per il futuro dal punto di vista della responsabilità per quanto riguarda tutela del territorio, crescita culturale, turismo sostenibile e politiche del lavoro”.