HAPPIER, L’APP DELLA FELICITÀ

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Le persone che annotano giornalmente almeno tre cose positive tendono a raggiungere più facilmente uno stato di benessere, con meno ansia, meno stress e più ottimismo. Richard j. Davidson, PhD presso l’università di Madison (Stati Uniti), ha studiato la morfologia cerebrale in relazione a determinate caratteristiche delle persone e dei loro tratti salienti. Non è tutto. 4.700 persone sono state oggetto di uno studio sulla felicità durato vent’anni. Dalla ricerca condotta è emersa la viralità della gioia, un vero e proprio contagio che parte dall’individuo felice e raggiunge coloro che sono intorno a lui, innescando un circolo virtuoso che annulla diversi gradi di separazione. Lo studio ha dato il via a ulteriori approfondimenti: il numero di amici è direttamente proporzionale alla felicità, ma il beneficio viene annullato nel caso di amici ”negativi”. In questo caso la chance di felicità diminuisce di nove punti percentuali. Un altro aspetto interessante è la selezione geografica della gioia: la viralità prevede una distanza ideale di poco meno di due chilometri, mentre la sua diffusione nell’ambiente lavorativo segue dinamiche diverse. Non è detto infatti che i sentimenti positivi vengano necessariamente condivisi. Nel caso di un aumento, per esempio, la soddisfazione del “premiato” si limita alla sua persona e difficilmente raggiunge gli altri.

Come poter sfruttare la tecnologia smartphone per arrivare alla felicità? I fondatori di quello che è diventato in pochissimo tempo un vero e proprio trend negli Stati Uniti e decisamente in ascesa anche in Italia definiscono Happier (“più felici”, NdR) come una piattaforma attraverso la quale ci si ripromette di apprezzare la vita nei suoi dettagli più piccoli e apparentemente insignificanti. Dietro l’applicazione c’è un’azienda con base a Boston che ha sviluppato a febbraio 2013 una prima versione di questo innovativo social network. Alcuni professionisti, realizzati sul lavoro e appagati nella vita privata, hanno notato come il fatto di avere tutto non contribuisse esattamente alla loro idea di felicità, facendo emergere la sensazione che mancasse sempre qualcosa.

Happier offre all’utente un’interfaccia di design. Se l’app non fosse intuitiva, non potrebbe rendere felici. Ci si registra in pochi secondi. In basso a sinistra è presente un feed, ovvero un “flusso della felicità” che raccoglie tutti i momenti degli altri utenti. La sezione “today” indica una sfida quotidiana, che potrebbe consistere nel fotografare un piatto delizioso o una persona che ci fa stare bene. Condividere un momento è particolarmente facile: può essere descritto a parole o con una fotografia. Per apprezzare la gioia di altri amici, sarà sufficiente aggiungerli alla lista direttamente da facebook, twitter o dalla propria e-mail.

Happier, disponibile gratuitamente sia per android che per iOS, fa parte di quelle applicazioni che permettono di vivere una vita tecnologica un po’ meno fredda e un po’ più vicina alle esigenze quotidiane, riportando l’attenzione sul senso di condivisione proprio dell’amicizia.

 Viviana Leveghi

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