Il piccolo clown, lo spettacolo che indaga sul profondo legame tra padri e figli

Il Teatro comunale di Pergine ospiterà come terzo appuntamento del progetto Tra le mura lo spettacolo di Teatro Ragazzi, Il piccolo clown in programma giovedì 21 e venerdì 22 giugno 2018

La neonata realtà teatrale Compagnia dei Somari in coproduzione con ariaTeatro portano sul palcoscenico del Teatro comunale di Pergine giovedì 21 e venerdì 22 giugno 2018 alle ore 21.00 il nuovo spettacolo Il piccolo clown, che ha già riscosso ampio successo nella stagione appena conclusa. Lo spettacolo vede in scena un padre, attore professionista di teatro ragazzi, con suo figlio, un bambino di sette anni. In un lavoro senza parole, indagheranno sulle relazioni di scambio fra due generazioni, favorendo un percorso di ascolto reciproco capace di creare legami.

Nel bel mezzo di un giorno qualunque, un vecchio contadino trova nel giardino di casa un piccolo clown. Mentre il contadino si domanda da dove sia saltato fuori, il clown inizia a seguirlo dappertutto. Una bella storia di incontri inattesi che porterà a una straordinaria amicizia. Due diverse generazioni che devono imparare a conoscersi per scoprirsi, accettarsi e prendersi cura l’uno dell’altro. Il rapporto padre-figlio diventa quindi il punto di partenza per un’indagine sulle relazioni, sulle differenze e la continua ricerca di punti di equilibrio e di contatto.

Lo spettacolo si avvale anche dell’aiuto alla regia della danzatrice e coreografa Natascia Belsito, dato che il linguaggio scelto per lo spettacolo è quello mimico gestuale.

Il piccolo clown – oltre quindi ad essere il terzo appuntamento della rassegna Tra le mura – darà l’avvio agli appuntamenti teatrali estivi pensati per i più piccoli, di cui a breve uscirà il programma.

La Compagnia dei somari è una nuova formazione nata in seno alla compagnia ariaTeatro, composta da professionisti che operano nell’ambito del teatro e della letteratura dedicata alle nuove generazioni. Il nostro obiettivo è di produrre spettacoli che siano al contempo godibili e profondi, che indaghino su tematiche rilevanti attraverso un linguaggio prevalentemente gestuale, e intendiamo il teatro come luogo di incontro ed esperienza di vita, prima ancora che come performance.