Il Principe Filippo oltre le gaffe: il pittore nascosto

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Non chiamatelo solo principe delle gaffe, chiamatelo artista. Il Principe Filippo di Edimburgo, Real Consorte della longeva Regina Elisabetta II d’Inghilterra, viene perlopiù riconosciuto per i suoi modi allegri e le sue battute frivole. In pochi però conoscono il suo aspetto più artistico, legato al suo talento come pittore.

Le sue opere sono realizzate ad olio su tela. I soggetti sono vari e molto contemporanei, dai contorni sfumati e i colori molto forti, sebbene tendenti perlopiù al pastello; molti dei suoi dipinti raffigurano paesaggi visti mentre viaggiavano sull’HMY Britannia, il panfilo reale, e nelle proprietà della Corona. E, poiché principe d’Inghilterra è da sempre l’uomo alla destra della Regina, proprio Elisabetta II sembra essere la sua musa ispiratrice, per una volta non raffigurata con lui ma da lui.

Uno dei dipinti mostrati al pubblico raffigura proprio la sovrana: Her Majesty the Queen at Breakfastcustodito nel Castello di Windsor, risale al 1957 e riassume perfettamente l’arte del pittore Filippo. Raffigura un’immagine inedita della Regina Elisabetta, che solo lui avrebbe potuto catturare: la visione di una sovrana colta nell’intimità, quotidiana, modesta sebbene circondata dallo sfarzo degli appartamenti reali. Il biografo Robert Lacey ha parlato di “un tenero ritratto, di stile impressionistico, con pennellate che sono affascinanti e morbide”, mentre Robin Simon, editore del British Art Journal, ha fatto notare che “allude all’amore dei cavalli per la regina replicando due dei suoi grandi dipinti di George Stubbs sullo sfondo, Soldiers of the Light Dragoons e The Prince of Wales’s Phaeton.”

Prince Philip, Duke of Edinburgh, The Queen at Breakfast, Windsor Castle, 1957. Source: Wikipedia, scanned from Heald, Tim (1991). The Duke: A Portrait of Prince Philip. London: Hodder and StoughtonUn altro dei suoi dipinti è stato esposto alla Queen’s Gallery a Buckingham Palace, sebbene il Principe all’inizio non fosse del tutto d’accordo: l’opera raffigura il suo amico Edward Seago seduto su un cavalletto a bordo del Royal Yacht Britannia, durante il tour mondiale del Duca del 1956-57. In cambio anche l’amico lo ha ritratto, e le due immagini sono state incorniciate l’una accanto all’altra.

Il critico Hugh Casson ha descritto la sua arte come “esattamente ciò che ti aspetteresti… totalmente diretta, senza giri di parole. Colori forti, pennellate vigorose”.

Per firmare le sue opere usa una φ, la “phi” greca, che oltre a ricordare il suo nome – Philip – rimanda anche alle sue origini, quando, prima di essere nominato Duca di Edimburgo e Principe Consorte britannico, era “solo” Principe di Grecia e Danimarca.

Nel 2007 una selezione degli oli del duca è stata esposta accanto agli acquerelli del Principe Carlo, a Sandringham House. In molti hanno azzardato l’ipotesi che, se non fossero stati reali, Filippo ed il figlio avrebbero potuto avere successo come pittori: in fondo, come si suol dire, buon sangue non mente, poiché sembrerebbe che anche suo padre, il principe Andrea di Grecia, avesse un discreto talento artistico.

Oltre ad essere un pittore di grande talento, il principe Filippo è anche un collezionista di opere di arte contemporanea che sono esposte a Buckingham Palace, al Castello di Windsor, a Sandringham House e al Castello di Balmoral. Di certo, essendo dal settembre 2017 in pensione, ora avrà molto tempo da dedicare a questa sua passione.