Il celebre paroliere, scrittore e produttore discografico italiano è tornato a parlare di Lucio Battisti: “Sul nostro sodalizio è stato detto tutto, la cosa più importante sono le canzoni che abbiamo scritto, che grazie a Dio sono ancora vive. Quando penso a Lucio rivedo il suo sorriso, questa è l’immagine che mi è rimaste impressa”.

Sullo stato di salute della musica italiana: “Sono i critici e i giornalisti che dovrebbero dire come sta la musica italiana, io sono un autore, sono una parte interessata. Circa venti anni fa ho detto che la musica italiana sarebbe andata in recessione, penso che questo sia accaduto. La gente mi dice che non si cantano più le canzoni come accadeva una volta”.

Mogol ha parlato di rap e di trap:“Il rap è una parte della musica, forse meno importante del rock, ma molto utile per i giovani. Il trap? Non sono molto informato. Mi dite che i versi sono caratterizzati dall’ostentazione della ricchezza e della popolarità? E’ musica di settore, musica di nicchia, dedicata ai ragazzi”

Sul momento politico e la questione immigrazione:”Mi invitò a parlarne Tajani a Bruxelles, il pubblico era composto da giovani artisti africani che volevano venire in Europa. Non è stata trovata una soluzione, secondo me l’Europa dovrebbe finanziare le aziende agricole europee per lavori da fare in Africa consentendo agli africani che accolgono questa offerta di guadagnare il 30% della produzione. Così le abilità arriverebbero dall’Europa, ma non ci sarebbe una spesa, bensì un investimento. Così permetteremmo ai migranti di non arrivare in un Paese dove li attende solo la carità. Bisogna offrire agli africani un lavoro e una dignità nel loro continente”:

Mogol, infine, ha rivolto un invito a Salvini:“Questo Governo bisogna lasciarlo lavorare. Alcune proposte che ho sentito, soprattutto sul tema dei migranti, sono interessanti. Il problema è europeo, non può essere solo italiano. O l’Europa esiste o l’Europa non esiste. Se l’Italia si deve occupare da sola del problema dell’immigrazione è una follia. Spero di poter parlare con Salvini, l’ho invitato a parlare del mio progetto quando mi è capitato di sentirlo al telefono”.