Chi è l’ideatore degli attuali iPhone e prodotti Apple?

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Jonathan Ive By David Levene 2004

La fortuna dei prodotti Apple è sempre stata attribuita al fondatore dell’azienda e genio indiscusso Steve Jobs, che con la sua creatività, la sua visione futuristica e le sue grandi capacità oratorie è riuscito ad ammaliare milioni di persone. Jobs ha creato non semplici prodotti tecnologici ma oggetti di culto, oggigiorno considerati indispensabili. Ha rivoluzionato il mondo della tecnologia, della musica e dei personal computer. La domanda che sorge spontanea dunque è cosa rende questi oggetti così attraenti?

Indubbiamente avanguardisti a livello tecnologico rispetto ad altre aziende presenti sul mercato, bisogna ammettere che la linea di prodotti Apple è affascinante, bella ed elegante, e questo è merito del genio di Jonathan Ive.

Dipendente Apple dal 1992, si trovò a lavorare gomito a gomito con Steve Jobs dopo il suo rientro nell’azienda di Cupertino nel 1997: occupando il ruolo di Senior Vice President of Industrial Design studiò inizialmente il design dell’iMac e successivamente dell’iPod, del MacBook Pro e infine del rivoluzionario iPhone presentato nel 2007 e che quest’anno compie dieci anni di produzione.

La sua capacità di coniugare ergonomia e bellezza, creatività ed eleganza potrebbe derivare dal lavoro del padre, Mike Ive, orefice inglese molto apprezzato per la sua perizia tecnica, o dalla sua profonda passione nel comprendere come gli oggetti fossero fatti, il loro funzionamento, la loro forma, i loro materiali. Da piccolo Ive si divertiva a smontare registratori e mangiacassette, per poi cercare di rimontarli, assecondato e supportato dal padre. Si interessò poi, in età più adulta al design su scala industriale, e approfondì questa passione studiando al Politecnico di Newcastle, nell’Inghilterra del nord, dove si specializzò in product design.

Dopo la laurea venne assunto da una ditta di design di Londra, la Tangerine, che nel 1992 ottenne un contratto di consulenza con la Apple. Da quel momento Ive entrò in contatto con la visione ultramoderna dell’azienda e non la lascio più, diventando il braccio destro di Jobs, che lo descriveva così: «Il cambiamento che Jony ha apportato, non solo alla Apple, ma nel mondo, è incredibile. È una persona spaventosamente intelligente, in tutti i sensi. Ha una visione dell’impresa, una visione del marketing. Assorbe i concetti con la facilità di un click. Ha chiara la nostra essenza meglio di chiunque altro. Se posso dire di avere un partner spirituale alla Apple, quello è Jony. Che sa bene che la Apple è un’azienda finalizzata alla creazione di prodotti. Lui non è solo un designer. Ecco perché lavora direttamente per me. Alla Apple ha più potere operativo di chiunque altro all’infuori di me. Non c’è nessuno che possa dirgli che cosa fare o che cosa lasciar perdere».

Insieme, Jobs e Ive, si misero alla ricerca della vera semplicità con il motto «Simplicity is the ultimate sophistication», rimuovere dunque tutto ciò che non è assolutamente necessario, ideale che si può ritrovare facilmente in qualsiasi prodotto dell’azienda.

Non si tratta dunque solo delle funzionalità proposte dall’azienda di Cupertino ad aver aiutato a creare questi oggetti, divenuti oggi dei must have ma gran parte del lavoro è stato fatto da quel design raffinato ma accattivante che Jobs e Ive hanno studiato e perfezionato insieme negli anni.

Nel 2015 “Jony”, soprannome con cui veniva definito da Jobs, è stato promosso da Tim Cook, CEO di Apple, a Chief Design Officer e nel 2012 ha ricevuto anche il titolo di Cavaliere Comandante dell’Eccellentissimo Ordine dell’Impero Britannico dalla Regina d’Inghilterra per i “servizi per la progettazione e l’impresa”.

Per il decimo anniversario del prodotto, si può tranquillamente affermare che se gli smartphone che siamo così abituati a vedere e a volere hanno raggiunto questi livelli, non lo si deve solo al genio di Steve Jobs ma bensì anche alla creatività e alla visione avanguardista di Sir Jonathan Ive.

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