22 MARZO 2014: LA CASA DELLE ARMI AGLI ITALIANI !

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Capolavoro dell’architettura e dell’arte razionalista, meglio nota come Accademia della Scherma, dopo essere stata chiusa per quasi quarant’anni,  finalmente sarà riaperta, anche se solo per un giorno, in occasione della Giornata Fai di Primavera, che si svolgerà il 22 ed il 23 Marzo. A firmare l’opera, Luigi Moretti.

Ripercorrendo brevemente la storia di questa meravigliosa opera architettonica moderna, ricordiamo che negli anni Settanta fu affidata al controllo del Ministero della Giustizia, che ne stravolse la destinazione, trasformandola prima in un’aula bunker, e poi ad un semplice deposito di atti giudiziari. A restituirle dignità ci provò nel 2005 Walter Veltroni, ma solo nel 2009 si è giunti ad una significativa svolta. Infatti in tale data fu riaffidata al CONI, che l’ha impiegata prettamente per usi societari, ma non solo: qui nel Settembre 2013 si è tenuta la ben nota “Festa della Scherma”.

Tra le varie scuole di pensiero sulla reale e giusta destinazione dell’opera, quella che per quest’anno ha sicuramente avuto successo è quella dell’architetto Paolo Portoghesi, che la preferisce assolutamente vuota. «Non sarà facile, ma la sua bellezza sta tutta lì», disse al Corriere della Sera. L’edificio è decisamente di proporzioni sconsiderate, soprattutto se paragonate alle ben più modeste sale scherma di oggi: può ospitare in pedana circa centosessanta atleti contemporaneamente.

Come visibilmente auspicato da Paolo Portoghesi, il FAI la renderà accessibile al pubblico Sabato 22 Marzo, nella sua bellezza d’origine. In più, esclusivamente per gli iscritti FAI, sarà molto interessante poter assistere alle 10 ed alle 18, a due esibizioni di giovani atleti della FIS (Federazione Italiana Scherma), che riporteranno l’opera alla sua originaria destinazione.

L’OPERA

Progettata nel 1933, ha una caratteristica pianta ad L, ospitante una biblioteca ed una grande sala adibita all’allenamento dei 300 allievi dell’Accademia. Realizzato all’ingresso dell’allora Foro Mussolini, ora Foro italico, è impressionante l’utilizzo di marmo bianco di Carrara. Proprio per questo aspetto imponente e regale, fu adibita anche a sala ricevimenti.

 

Andrea Gelich

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