Era il 30 ottobre 1938 quando Orson Welles leggendo per radio un adattamento de “La guerra dei mondi” di Herbert George Wells, causò il panico in larga parte degli Stati Uniti. I radioascoltatori credettero infatti che la terra stesse realmente subendo un attacco alieno, costringendo l’emittente radiofonica CBS a interrompere la trasmissione e a spiegare al pubblico che si trattava solamente di uno sceneggiato.

George Orson Welles è stato un regista, attore e scrittore statunitense nato a Kenosha nel 1915 e morto a Los Angeles nel 1985. Considerato uno degli artisti più capaci e versatili del ‘900 Welles, deve la sua fama a capolavori del cinema moderno come: “Quarto Potere” (1941), “Macbeth” (1948), “Otello” (1952) e “F come Falso” (1975), solo per citare alcuni tra i suoi film di maggior successo.

Orson Welles durante tutta la sua carriera nonostante sia stato uno dei più apprezzati registi della sua epoca, ha sempre dovuto fronteggiare diverse difficoltà, arrivando a dover lasciare gli Stati Uniti e Hollywood per continuare la sua carriera in Europa. Autofinanziando le sue pellicole con i compensi derivanti da alcune partecipazioni come attore in film europei.

Nonostante le difficoltà iniziali George Orson Welles riuscì ad imporsi come uno dei più interessanti registi cinematografici della sua epoca, vincendo due premi Oscar (1942 e 1971), conquistando anche la “Palma d’oro” al Festival di Cannes (1952) e venendo votato dal British Film Institute come miglior regista di tutti i tempi nel 2002.

Tornando a quella sera del 30 ottobre 1938, Welles sfruttando la popolarità di un programma radiofonico concorrente, in quel momento in pausa pubblicitaria, riuscì a trasmettere il suo adattamento del romanzo “La guerra dei mondi” in uno dei momenti di massimo ascolto della sua emittente. Il suo racconto fu così realistico e credibile da essere scambiato per vero da larga parte della popolazione americana che, credendo realmente di essere sotto attacco da parte dei marziani scese per le strade in preda al panico temendo la fine del mondo.

Ciò che rese il programma così credibile, fu il fatto che Welles decise di interpretarlo sotto forma di finto radiogiornale, nonostante i numerosi avvisi, i telespettatori sintonizzatisi non capirono il trucco e precipitarono nel terrore.

Il panico generato dalla trasmissione costrinse i dirigenti della CBS a interrompere lo sceneggiato e a informare la popolazione americana che si trattava di una messa in scena. Quella circostanza invece che stroncare la carriera dell’allora ventitreenne Orson Welles, gli fece acquistare una fama tale che la RKO Pictures gli offrì un contratto per realizzare tre film a Hollywood.

L’unica pellicola che vedrà la luce dalla collaborazione tra Wells e la RKO Pictures sarà “Quarto Potere”, uno dei film più famosi e apprezzati della storia del cinema. È singolare come la carriera di uno dei più importanti registi del ‘900 sia iniziata da una circostanza del genere, ma la bravura e l’originalità di Orson Welles erano evidenti fin dalla sua giovinezza, così palesi da essere difficili da ignorare.

Grazie a quello “scherzo” il mondo ha poi potuto apprezzare a pieno il genio di George Orson Welles, uno dei più grandi registi della storia del cinema.

Carlo Alberto Ribaudo