MAKSIMOVIČ. LA STORIA DI BRUNO PONTECORVO

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Nel settembre del 1950, agli albori della guerra fredda, il fisico italiano Bruno Pontecorvo scomparve misteriosamente insieme alla famiglia, creando un vero e proprio terremoto politico in Europa e negli Stati Uniti: Pontecorvo era infatti uno scienziato noto in tutto il mondo per la sue competenze in un ambito molto delicato, quello della ricerca nucleare. La sparizione di Bruno Pontecorvo rimane uno dei misteri più affascinanti dell’era atomica e della guerra fredda, in particolare quando si venne a sapere in seguito che lo scienziato italiano aveva attraversato la Cortina di Ferro, per stabilirsi in Unione Sovietica.

La vita di Bruno Pontecorvo, una vita eccezionale e decisamente unica, è profondamente legata agli avvenimenti storici del Novecento e agli sviluppi straordinari nel campo della fisica delle particelle elementari. Grazie alle sue eccezionali intuizioni teoriche, accompagnate dalle sue brillanti doti di fisico sperimentale, Bruno Pontecorvo è stato lo scienziato che più di chiunque altro è riuscito a penetrare nei segreti della particella più elusiva e misteriosa dell’universo, il neutrino.

Su questa storia misteriosa e affascinante, il regista Giuseppe Mussardo, fisico teorico della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste ha girato il documentario “Maksimovič. La storia di Bruno Pontecorvo” che ha ricevuto il Premio per la divulgazione scientifica 2013 conferito dalla Società Italiana di Fisica (SIF). Il documentario sarà proiettato martedì 29 aprile, alle 16.30 al Polo scientifico e tecnologico Fabio Ferrari di Povo, contemporaneamente in lingua inglese (aula 206) e in italiano (aula 205) alla presenza dello stesso regista, in occasione della sua visita Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento. Seguirà un dibattito.

(comunicato stampa UniTN)

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