Mori, in arrivo Khandrola oracolo di stato del Dalai Lama

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Khandrola, uno dei tre oracoli di stato del Dalai Lama, sarà a Manzano e a Mori nell’ambito del suo tour europeo, che la vede impegnata tra Francia e Svizzera.

Rangjung Neljorma Khandro Namsel Drönme è il titolo ufficiale di Khandrola. “Rangjung Neljorma” è il nome che Sua Santità il XIV Dalai Lama le ha dato e che significa “yogini naturale spontaneamente manifestata”.

Khandrola, in seguito ad alcuni sogni rivelatori e all’incontro con un misterioso uomo, che sul monte Kailash le ha dato, in maniera quasi profetica, alcune indicazioni sul suo futuro e sui suoi compiti, ha lasciato il Tibet, in un viaggio pieno di ostacoli e immense difficoltà, per raggiungere Sua Santità il Dalai Lama in India e mettersi al suo servizio. Riconosciuta come l’oracolo di stato Tsering Chenga, divinità protettrice del Tibet, è tenuta in alta considerazione dal Dalai Lama e da molti eminenti lama tibetani.

Su indicazione del Dalai Lama, da alcuni anni viaggia in Asia e in Occidente per dare insegnamenti in vari centri, anche grazie alla particolare connessione con Kyabje Lama Zopa Rinpoche e all’organizzazione FPMT di cui egli è il Maestro Spirituale.

Considerata emanazione dell’energia del Buddha femminile, soggiornerà al centro gestito dall’associazione Tupten Osel Ling dal 25 al 30 maggio e terrà incontri sabato 26 e domenica 27 maggio al Teatro sociale Gustavo Modena di Mori.

Da quando si è insediata a Manzano, l’associazione buddhista Tupten Osel Ling ha lavorato e investito per migliorare l’edificio concesso dal Comune di Mori. A breve, una volta a settimana, finiti alcuni ulteriori e necessari lavori, il circolo associativo sarà a disposizione della comunità, per momenti di aggregazione sociale nell’ottica della valorizzazione del territorio e il luogo tornerà dunque ad avere anche un ruolo di casa sociale.

Spiega l’assessore alla promozione e al rapporto con le associazioni, Flavio Bianchi: «Si sono impegnati economicamente per ristrutturare e migliorare gli spazi esistenti e quest’anno hanno già fatto sentire la propria presenza, in positivo, con incontri legati al proprio scopo sociale ma anche alla volontà di creare un fitto rapporto col territorio».

Khandrola ha accettato l’invito del venerabile Sogan Rinpoche, direttore spirituale del centro. Michela Ghirardini, una delle referenti dell’associazione, parla anche a nome della presidente Cinzia Pezzarini e spiega che questo è un momento di grandissima soddisfazione: «A Manzano abbiamo buoni spazi per ospitare Khandrola, ma per i momenti in cui darà i suoi insegnamenti ci aspettiamo un afflusso piuttosto significativo. Per questo la scelta del teatro di Mori. Ipotizziamo di ricevere tra le 200 e le 250 persone, da tutta Italia e dall’estero, e di conseguenza ci siamo organizzati per permettere la traduzione dell’evento non solo dal tibetano all’italiano ma anche dal tibetano all’inglese. I due giorni di insegnamenti saranno basati su alcuni principi fondamentali del Buddhismo tibetano, che sicuramente possono avere una forte valenza come temi di etica universale, tanto cara al Dalai lama, in un’ottica di sviluppo delle doti umane come compassione, altruismo, mancanza di attaccamento all’ego e tutte quelle virtù che aiutano a sviluppare una mente pacifica».

L’evento, che richiama presenze da tutta Italia e da diverse parti del mondo, oltre al valore spirituale e culturale, rappresenta anche una interessante opportunità di valorizzazione di Mori e del suo contesto territoriale.

Commenta infatti Flavio Bianchi: «Uno degli scopi che ci poniamo come amministrazione è quello di aprirci il più possibile. Cerchiamo anche di far emergere le qualità del nostro territorio; tra queste, quella che si sta affermando sempre più negli ultimi tempi è il fatto di avere una posizione logisticamente interessante».

Khandrola sarà al centro di Manzano dal 25 al 29 maggio. Al Teatro Gustavo Modena gli appuntamenti sono sabato 26 maggio dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17; Domenica 27 maggio dalle 10 alle 12.