Nichilismo, cocaina e armi: si portano via la Meglio Gioventù

Mario Cerciello Rega è il carabiniere ucciso a Roma con 11 coltellate nella notte tra il 25 e il 26 luglio 2019. L’ultimo saluto a Somma Vesuviana, la città campana che ha dato i natali al vicebrigadiere, nella chiesa di Santa Croce di via Santa Maria del Pozzo. In quel luogo dove da poco aveva anche contratto matrimonio, 45 giorni.

“Ma cosa ne sarà di quella moglie che piange perché ha amato tanto e di quelle madri che ancora non sanno chi sono i loro figli amati troppo per 19 anni? Il lungo applauso che ha accompagnato il corpo di un uomo innocente, è sufficiente per dare ragione della morte ingiusta?”

Vogliamo parlare della folla dei funerali? Vogliamo parlare di una foto che ci fa sentire poveri cristi? Oppure vogliamo parlare di quanto siano diffuse le armi da taglio e da sparo nella società?
NO! Oggi parliamo della Meglio Gioventù. “La Meglio Gioventù” era una raccolta di poesie (certamente lo sappiamo che i giovani si ricordano il film del 2003 di Marco Tullio Giordana in cui ci sono effettivamente giovani, poliziotti e spacciatori in un mix di critica sociale, ma non è quello il topic, è un derivato) di Pasolini. Ormai si ricicla tutto, si riscrive tutto, la reinvenzione e la revisione delle opere e delle storie è un diritto umano che ha la grandissima utilità di lasciare scritto tra le righe il destino di una generazione.

Per chi è arrivato a “una certa” – anni settanta – “La Meglio Gioventù” di Pasolini rappresenta il sogno Liberty di una generazione di provincia che sogna una specie di emancipazione – più etica e morale che non economica e sociale – e che ha uno slancio artistico che dal piccolo friulano – in lingua – punta alla dignità della persona, in quanto essere umano dal valore inestimabile.
Pasolini è un artista scrittore poliedrico e controverso, ma certamente lungimirante.

Che c’entra Pasolini con il caso del Carabiniere morto a Roma?

Siamo stanchi di diventare giovani seri,
o contenti per forza, o criminali, o nevrotici:
vogliamo ridere, essere innocenti, aspettare
qualcosa dalla vita, chiedere, ignorare.
Non vogliamo essere subito già così sicuri.
Non vogliamo essere subito già così senza sogni.
” PPP


Cos’è stato Roma?!? Siamo alla negazione dell’emancipazione e della dignità della persona. Il nichilismo del giovane ha preso il sopravvento – della e sulla migliore gioventù. Qui abbiamo un valoroso giovane, che è stato ammazzato dal nichilismo di due ancorché giovanissimi Teen che appartengono all’elite del mondo (bianchi, borghesi, cattolici, americani, turisti, viaggiatori, moderni, eleganti) che sono stati ammazzati dal nichilismo della cocaina e delle mode superficiali delle grandi epoche, che sono gestite da pusher ovvero criminali che del nichilismo hanno fatto bandiera.

Siamo di fronte a un complesso percorso di inversione della emancipazione etica e morale di cui Pasolini parlava, che hanno compiuto il giro di boa e non paghi nel viaggio di ritorno, portando con sé la privazione del giudizio comportamentale, divengono pedine di un’ottica che delegittima le autorità preposte – ancor laddove sane – andando a creare un regime di morte e di dolore proprio laddove appena l’amore aveva posto il suo seme.

E loro no .. non li nominerò .. perché la Meglio Gioventù ha distrutto i suoi stessi sogni e anche quelli degli altri. E anche a “senso” la percezione di una gratuita meschinità imperdonabile ha il sopravvento sull’idea. Così – la perdiamo – la Meglio Gioventù.

A cura di Martina Cecco