“Note dal Fronte”, dopo il rinvio domenica 17 in scena a Malga Vignola

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“Note dal fronte” è una rievocazione letteraria e musicale sui destini degli uomini in tempo di guerra: comandanti e soldati semplici, eroi e uomini dell’Europa e del Mondo accomunati da una tragedia, protagonisti e comprimari di storie che fecero la Storia.

L’appuntamento è per domenica prossima, 17 giugno, a Malga Vignola, sopra la Polsa. Dopo che è stato rinviato domenica scorsa a causa del tempo instabile, stavolta l’evento si svolgerà in ogni caso: a malga Vignola se ci sarà bel tempo e in teatro a Brentonico in caso di pioggia.

Spiega l’assessore all’ambiente Alessandra Astolfi: «Si tratta anche di una sorta di inaugurazione della struttura che abbiamo recuperato come Parco, lo scorso autunno-inverno, grazie ai finanziamenti provinciali del servizio aree protette. L’appuntamento rientra nel progetto “Palestra d’orchestra”, seguito dal Comune in collaborazione col Parco e il circolo Arci».

La giornata inizia alle 14 con un’escursione guidata al Corno della Paura (ritrovo al campeggio della Polsa). Seguirà, alle 18, lo spettacolo.

L’assessore approfondisce: «Palestra d’orchestra è un corso di formazione musicale per giovani strumentisti ad arco, che si propone di rendere complementari l’esperienza strumentale e orchestrale con altri aspetti necessari alla vita sociale: benessere, cultura e relazioni. Particolarmente importante quest’aspetto delle relazioni da instaurare tra allievi, maestri, residenti e turisti, così come la relazione tra uomo e ambiente, il tutto mediato dalla musica, come mezzo di conoscenza e linguaggio, comunicazione. Insomma riprendiamo il “mens sana in corpore sano” dei latini e la salute del corpo legata strettamente all’ambiente in cui si vive che può anche essere fonte di ispirazione».

Quanto alle musiche, partendo dalle parole di un capitano di battaglione, salvate da Claudio Rigon nel suo libro “I fogli del capitano Michel”, note di nazionalità diversa descriveranno sentimenti, drammi, speranze e solitudini degli uomini in uniforme: il Notturno di Borodin sarà sottofondo all’attesa di un attacco sferrato alle 3 del mattino, il Kaiserquartett di Haydn e i Crisantemi di Puccini descriveranno la ricerca di gloria nella morte e il senso di sconfitta che questa porta sempre con sé; le dissonanze dell’ottavo quartetto di Shostakovic saranno colonna sonora della battaglia e l’Adagio di Barber il sipario che cala su una guerra che non sarà l’ultima del secolo, per l’Europa.

Sulla voce del giornalista e scrittore Stefano Ferrio, le armonie degli archi del Quartetto Quartini saranno sfondo, colore, espressione, parola non detta.

L’escursione al Corno della Paura, organizzata dal Parco Naturale Locale Monte Baldo, misura 7,5 km su strada militare, che ripercorre l’antica linea di confine tra Impero Austro-Ungarico e Regno d’Italia.