Novant’anni dopo D’Annunzio tornano gli idrovolanti sul Lago di Ledro

Lo spettacolo e le emozioni si annunciano simili a quelle di 90 anni fa quando il Lago di Ledro fu teatro di un doppio grande inusitato evento: l’arrivo dell’Idrovolante di Gabriele d’Annunzio e l’esplosione che fece saltare l’ultimo diaframma della galleria in roccia che da allora lo collega con la centrale Idroelettrica di Riva.

Sabato e domenica lo specchio d’acqua vedrà una pattuglia di idrovolanti impegnate in una serie di acrobazie con l’ammaraggio (o meglio l’allagaggio) sulla ideale pista posta tra il Doss di Pur e Mezzolago.

Si tratta di un evento inconsueto per gli specchi d’acqua del Trentino reso possibile da vicende storiche uniche. Proprio in quella zona 90 anni fa d’Annunzio fu il protagonista della storica cerimonia destinata a cambiare il volto di quello che oggi è diventato uno degli ambiti turistici più importanti del Trentino: sul palco posto sotto la torre della Villa Bernardinelli il Vate pronunciò dapprima un breve discorso -ammaliando il folto pubblico e le numerose autorità – e poi schiacciò il tasto che innescò l’esplosione delle mine, dando il via a quel boato che fece tremare le rocce mentre una colonna d’ acqua si alzava dal lago.

Era il 18 marzo 1928 e per la Valle di Ledro si aprì una nuova era sociale, culturale, turistica ed economica. Di fatto l’anno dopo vennero scoperte le palafitte (oggi tutelate dall’Unesco e insostituibile patrimonio culturale-turistico della Valle) e sempre in quel decennio iniziò l’epopea turistica con l’apertura di nuovi alberghi e l’arrivo di nuova clientela di elevato rango, a partire dalle principesse dell’ex corte degli zar di Russia accompagnate dai regali levrieri.

Mentre il suo motorista arrivò in valle con l’Idrovolante, D’Annunzio raggiunse Ledro da Gardone in automobile risalendo la Ponale in compagnia dell’amico architetto Giancarlo Maroni, progettista dell’impianto Idroelettrico e artefice del piano regolatore della fascia lago di Riva del Garda.

Proprio l’entrata in funzione della centrale idroelettrica di Riva del Garda portò ad un iniziale abbassamento del livello del lago e alla conseguente scoperta a Molina di migliaia di pali di legno conficcati poco lontano dalla riva e riconducibili ad un villaggio palafitticolo dell’Età del Bronzo. Un ritrovamento capace di rivelare e ridisegnare un passato sino ad allora ignorato.

Vicende storiche che nel fine settimana saranno al centro dell’iniziativa voluta dalla Pro loco di Mezzolago – in collaborazione con il Consorzio per il turismo, il patrocinio ed il sostegno del Comune – proprio per festeggiare il novantesimo anniversario dell’impianto idroelettrico di Riva e di fatto aprire la serie di eventi che nel corso del prossimo anno, parallelamente alla riapertura del rinnovato Museo delle palafitte di Molina,  faranno riscoprire agli abitanti di Ledro aspetti importanti di un passato relativamente vicino ma già punto fermo nella storia di questa zona.

Così, a partire dalle ore 17 di sabato prossimo (15 settembre) nella zona antistante Mezzolago sarà allestita la pista delimitata da boe (lunga 500 metri e larga 100) per l’allagaggio dei quattro idrovolanti della Scuola Volo Italiana di Costa Volpino (Bergamo) che giungeranno Ledro con un volo dal lago di Iseo, per esibirsi in alcune acrobazie aeree. Un nuovo spettacolo ci sarà con la loro ripartenza prevista domenica mattina, verso le 10.

Sabato sera, alle 20.45, al Centro culturale di Locca si terrà invece la serata dal titolo “D’ Annunzio 1928-2018, novant’ anni dopo dall’ idrovolante sul lago all’ inaugurazione della centrale elettrica”.

La rievocazione teatrale con filmati d’ epoca a cura dello studioso Franco Farina con la filodrammatica ledrense di “Fomefilò” e le voci narranti di Giacomo Zito e Angela Ricciardi. Presenterà l’evento il giornalista Dario Colombo, volto noto della televisione. E domenica 16 settembre sono previste visite guidate gratuite per tutti i residenti di Ledro alla Centrale di Riva grazie alla collaborazione con Dolomiti Energia. Ingressi alle ore 10, alle 15 e alle 17.