PATRICK MODIANO : UN’AUTORE DI NICCHIA PER IL NOBEL ALLA LETTERATURA

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Patrick Modiano non rientrava tra favoriti per il Premio Nobel per la letteratura 2014 secondo il TotoNobel : poco conosciuto al di fuori del suo paese d’origine, la Francia, questo scrittore si è aggiudicato il titolo letterario più prestigioso grazie ai suoi romanzi che rievocano il periodo dell’occupazione nazista in Francia.

Nato nel 1945 vicino a Parigi, subito dopo aver ottenuto il diploma decide di intraprendere la tortuosa via della letteratura e nel 1967 pubblica il suo primo romanzo “La Place de l’étoile” e grazie al quale riceve anche il suo primo riconoscimento, il Premio Roger Nimier.
Da questo momento è tutto un crescendo per Patrick Mondiano che sarà sempre molto attivo, con pochissimi periodi di pausa nella sua lunga carriera di scrittore. Molto spesso il tema principale dei suoi romanzi risulta essere il periodo dell’occupazione nazista vissuto in Francia durante la Seconda Guerra Mondiale : suo padre, Albert Modiano, era infatti un ebreo francese con origini italiane che durante il periodo delle persecuzioni in Francia riuscì a sfuggire alla deportazione.

Il suo romanzo più famoso risale al 1978 “ Rue des Botiques Obscures” che gli fece ottenere il Premio Goncourt : Patrick Modiano nel 2012 è stato anche insignito del premio italiano Bottares Lattes Grinzane grazie al suo libro “ Dora Bruder “ che racconta la momentanea scomparsa di questa ragazza quindicenne per alcuni mesi, il suo ritrovamento e la deportazione nel campo di concentramento di Auschwitz.

L’Accademia Svedese sembra continuare a sostenere il suo gusto per gli scrittori di nicchia : l’anno scorso Alice Munro di origine canadese e quest’anno Patrick Modiano, uno dei meno papabili. Da anni invece tra i nomi dei favoriti secondo il TotoNobel compare Haruki Murakami : nonostante i numeri da record nelle librerie, lo scrittore giapponese con milioni di copie vendute al seguito, continua a vedersi sfilato dalle mani il prestigioso premio letterario. Tutto ciò sembra voler sottolineare l’intenzione dell’Accademia di Svezia di promuovere quegli autori che difficilmente scalano la top ten dei libri più venduti, e cercando quindi di promuovere una letteratura che oggigiorno è considerata “ di nicchia”.

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