Rovereto, si festeggia il trentennale del “Record dell’ora” stabilito da Francesco Moser

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I trent’anni del Record dell’ora al Coperto stabilito da Francesco Moser il 21 maggio 1988 al Velodromo di Stoccarda saranno festeggiati oggi a Rovereto all’arrivo della Cronometro del 101° Giro d’Italia, che partirà da Trento.

Alle 13.15 il campione trentino taglierà simbolicamente il traguardo in Corso Bettini proprio con la bici di trent’anni fa affiancato dall’altro grande storico protagonista del Giro, Gilberto Simoni, che invece avrà a disposizione una bicicletta Bianchi usata nella prima Guerra Mondiale dai bersaglieri. Un modello che festeggia i 101 anni ovvero, per una curiosa coincidenza, il numero delle edizioni del Giro d’Italia di quest’anno.

L’evento è promosso dal Museo storico della guerra di Rovereto (proprietario della Bianchi rimasta esposta negli ultimi 20 giorni al Museo Francesco Moser, proprio a fianco della bici di Stoccarda) in collaborazione con l’Apt Rovereto a Vallagarina e Trentino Marketing. Sul traguardo a Francesco Moser verrà consegnata una targa a ricordo dell’insolito gemellaggio e della grande impresa di 30 anni fa. Un grazie anche a Gilberto Simoni che generosamente ha dato la propria disponibilità a supportare il gemellaggio tra bicilette storiche.

In occasione della 91.a Adunata degli Alpini a Trento aveva prestata la bicicletta Bianchi al Museo di Francesco Moser a Maso Warth (Gardolo di Sopra – Trento Nord) e il Campione aveva concesso in esposizione la due ruote del record. Una collaborazione decisamente insolita ma capace di ottenere il gradimento dei visitatori (1.886 quelli entrati al Museo al castello di Rovereto) e l’attenzione dei Media.

Sino al 31 marzo 2019 il Castello di Rovereto, sede del Museo, ospita la mostra “La pelle del Soldato” che mostra cimeli legati al ruolo del soldato negli ultimi 100 anni.

La Bianchi mod. 1912 fu la prima bicicletta progettata esclusivamente per il corpo dei Bersaglieri, una specialità della fanteria del Regio Esercito fondata da Alfonso Lamarmora nel 1836, per compiti di esplorazione ed assalto. Ogni Battaglione di Bersaglieri era composto da tre compagnie, una di esse era di ciclisti.

Apparteneva a questo corpo Enrico Toti che, nonostante fosse privo di una gamba a seguito di un incidente sul lavoro, aveva compiuto prima della Grande Guerra alcune importanti imprese ciclistiche riuscendo infine ad arruolarsi volontario nel 1915 proprio nei Bersaglieri ciclisti. Cadde il 6 agosto 1916 guadagnandosi la Medaglia d’Oro al Valor Militare.

La caratteristica più evidente della Bianchi 1912 sono i due snodi centrali che permettono di ripiegarla su sé stessa agevolandone il trasporto su terreni accidentati. La bicicletta inoltre ha gomme piene per ovviare alle forature e un sistema di rapporti basato su pignoni fissi montati sulle ruote intercambiabili.

Sotto il tubo orizzontale trovano posto lo zaino e una versione del fucile mod. 1891 più corta e dotata di baionetta ripiegabile, la stessa utilizzata dalla cavalleria. Il peso della Bianchi era di circa 16 Kg ma in assetto da combattimento poteva raggiungere i 40 Kg.