Rupi Kaur, l’INSTAPOET che ha conquistato i social

Rupi Kaur, 26 anni, canadese di origini indiane – la sua famiglia è emigrata dal Punjab a Toronto quando lei era piccola – con 3,5 MLN di follower su Instagram è diventata l’emblema della poesia nell’era dei social.

Insieme ad altri,  come gli americani Tyler Knott Gregson e Amanda Lovelace, o gli italianissimi Gio Evan e Marzia Sicignano, rappresentano il nuovo fenomeno degli Instapoets, poeti moderni che utilizzano i social per pubblicare i loro versi, molto spesso accompagnati da illustrazioni o fotografie. 

Kaur ha iniziato a farsi conoscere su Instagram, postando foto artistiche e poesie accompagnate da illustrazioni evocative. È proprio questa infatti la cifra caratteristica del suo stile, brevi frasi o pensieri accostati ad immagini che ne rappresentano e ne enfatizzano il contenuto.

Sostenitrice della libertà d’espressione, parla attraverso i social di argomenti tabù, di femminismo, di sessualità, del potere femminile, di depressione e anche del rapporto con gli uomini. Ma ai suoi versi più impegnati si alternano anche pensieri più leggeri e melanconici, riflessioni sulla bellezza e sulla giovinezza.

Il primo libro, pubblicato nel 2014, Milk and Honey, è una raccolta di poesie, prose e illustrazioni disegnate a mano. Vende più di 2,5 milioni di copie, ed entra nella lista dei best seller del New York Times per restarci per oltre 77 settimane.. Il suo secondo libro, The Sun and Her Flowers, viene pubblicato nel 2017, riprendendo in parte temi già apparsi nella precedente raccolta-bestseller, diventata un fenomeno mondiale, ma addentrandosi anche nella descrizione della figura materna, affrontando la storia politica delle donne dell’Asia meridionale, la colonizzazione, l’immigrazione, l’infanticidio femminile e altro ancora.

Alla domanda se i social media stiano cambiando la natura della poesia, lei risponde: “Alcune persone dicono che questa è solo una cosa temporanea ma spero che non sia così. I social media stanno cambiando così tante diverse industrie che il mondo del libro è solo uno di questi. Credo sia fantastico soprattutto per le persone che altrimenti non avrebbero accesso all’industria editoriale o che altrimenti non avrebbero la rete o le risorse per fare strada attraverso quella porta”. 

Come qualsiasi altra forma d’arte,  anche la poesia ha dovuto adattarsi al mondo che cambia. Dopo il primo tour di presentazione del suo libro in India e Inghilterra, adesso la Kaur è impegnata in un serrattissimo tour americano, con date nelle maggiori città statunitensi.

Di Cecilia Capurso