LA SETTIMANA DELLA CRITICA A TRENTO

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Le opere cinematografiche presentate alla 29. Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia, saranno fruibili, da domani, martedì 30 settembre a martedì 7 ottobre, ad ingresso gratuito, al Multisala Astra e al Multisala Modena di Trento, sale aderenti alla Federazione Italiana Cinema d’essai delle Tre Venezie. Le proiezioni rientrano nella settima edizione de “La Provincia autonoma di Trento per il Cinema di Qualità. Le giornate della Mostra”, rassegna nata dalla collaborazione tra la Provincia autonoma di Trento, il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani e la Federazione Italiana Cinema d’essai delle Tre Venezie, con l’intento di contribuire alla diffusione della cultura cinematografica, promuovendo la circolazione di opere altrimenti difficilmente visibili e rafforzando così l’importanza della cultura audiovisiva come espressione della contemporaneità.

«La rassegna “Le giornate della Mostra” – spiega Tiziano Mellarini, assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento – propone una selezione di titoli internazionali dedicati a quanti amano il cinema e desiderano conoscere nuovi autori per scoprirne il talento, la ricerca espressiva e l’innovazione nel linguaggio. Giovani sguardi su diverse realtà che, grazie al lavoro di selezione del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, trovano uno spazio di grande prestigio a Venezia e hanno la possibilità di circolare nelle sale d’essai, trovando talvolta una distribuzione, così come successo nelle passate edizioni dell’iniziativa».
«L’occasione offerta- conferma Filippo Nalon, Presidente Fice Tre Venezie- è quella di poter vedere opere destinate in molti casi a restare patrimonio dei soli addetti ai lavori (dunque e purtroppo, “invisibili”) e realizzate da autori esordienti che meritano tutta la nostra attenzione. E l’interesse dimostrato dal numeroso pubblico è una conferma di tutto ciò».
Inaugura la settima edizione de de “La Provincia Autonoma di Trento per il Cinema di Qualità. Le giornate della Mostra”
martedì 30 settembre alle 19.15 la proiezione al Multisala Astra dell’opera “Zerrumpelt Herz” (Germania – 85 min) di Timm Kröger. Nel 1929 Il maestro di musica Paul riceve una lettera inaspettata dal suo vecchio amico Otto, giovane compositore di talento che ha lasciato Berlino in seguito a un matrimonio fallito. La lettera è l’invito a far visita a Otto nella sua casa nel bosco e a scoprire il suo nuovo lavoro, una sinfonia a lungo attesa. Paul porterà con sé la moglie Anna e il collega Willi, ma una volta arrivati alla casa, Otto risulta scomparso. Paul, tuttavia, noterà qualcosa di strano nel canto degli uccelli.
Segue, alle 21.15, “Villa Touma” (Palestina – 80 min) di Suha Arraf. Tre sorelle nubili per sopravvivere vivono rinchiuse nella loro villa, aggrappandosi alla nostalgia delle glorie passate. Un giorno entra nella loro vita Badia, nipote orfana dei genitori, e sconvolge il loro mondo. Le tre sorelle cercano di farla sposare a un buon partito dell’aristocrazia cristiana, trascinandola a ogni funerale, matrimonio e cerimonia religiosa.
Le proiezioni proseguono
mercoledì 1 ottobre al Multisala Modena che, alle 19.15 propone l’opera del regista Nguyên Hoàng Ðiêp “Flapping in the Middle of Nowhere (Agitarsi nel mezzo del nulla)” (Vietnam/Francia/Norvegia/Germania-99 min). L’adolescente Huyên è costretta a prostituirsi per mettere da parte i soldi necessari per un aborto. Ironia della sorte, l’unico cliente disposto a pagarla è un uomo ossessionato dalle donne in gravidanza. L’uomo rende Huyên talmente felice che lei quasi dimentica che un bimbo sta crescendo dentro di lei ogni giorno di più.
Alle 21.15 è protagonista l’opera vincitrice della 29 edizione della SIC: “Nièije dete (No One’s Child)” (Serbia/Croazia – 95 min) di Vuk Ršumovicì. Nella primavera del 1988, fra le montagne della Bosnia, viene ritrovato un bambino cresciuto fra i lupi. Gli viene dato il nome di Haris e viene mandato all’orfanotrofio di Belgrado. Diventa amico inseparabile del piccolo Žika, con il tempo, impara a pronunciare le sue prime parole. Ma nel 1992, le autorità locali lo costringono a tornare in Bosnia, dove viene armato di fucile e spedito al fronte. Una notte, per la prima volta nella sua vita, Haris prende una decisione tutta sua.
Lunedì 6 ottobre si torna al Multisala Astra dove è in programmazione alle 19.15 “Terre battue (Terra battuta)” (Francia/Belgio – 95 min) di Stéphane Demoustier. Jérôme ha appena lasciato l’azienda in cui era dirigente. Tenta di mettersi in proprio perfino ignorando la riluttanza della moglie Laura. Il figlio Ugo, undici anni, è una giovane promessa del tennis. Il suo obiettivo è essere ammesso al centro nazionale d’allenamento del Roland Garros. Sia Jérôme che Ugo scopriranno che non tutte le regole possono essere infrante nella rincorsa al successo.
Alle 21.15 il regista Ivan Gergolet, presente in sala, presenterà al pubblico il docufilm “Dancing with Maria” (Italia/Argentina/Slovenia – 75’). María Fux è una danzatrice argentina di novant’anni. Nel suo studio di Buenos Aires accoglie allievi di qualsiasi condizione sociale, con limitazioni fisiche e mentali. Dopo aver sperimentato e trasmesso per tutta la vita il suo metodo sulla simbiosi con la musica, María prende in consegna un’ultima allieva, forse la più difficile: se stessa.
Binguan (The Coffin in the Mountain)” (Cina – 119 min) di Xin Yukun, apre, alle 19.15, l’ultima serata di proiezioni al Multisala Modena. Un ragazzo cerca di sfuggire all’autorità della famiglia, ma quando ucciderà accidentalmente un teppistello locale, il suo destino si legherà indissolubilmente a quello di suo padre. Una donna vittima di violenza domestica trova conforto nelle braccia di un amante. Mentre pianifica l’assassinio del marito giunge la notizia della sua morte. Un onesto capo villaggio si sta preparando alla pensione, tuttavia un evento straordinario che coinvolge il figlio lo getterà nell’abisso.
Ultimo film in programma per la settima edizione de “La Provincia Autonoma di Trento per il Cinema di Qualità. Le giornate della Mostra” è, alle 21.15, “Melbourne” (Iran – 93 min) di Nima Javidi. Una coppia e la costruzione di un futuro. Amir e Sara lo immaginano nella lontana Melbourne, in quel Nuovissimo Continente dove hanno deciso di perfezionare i propri studi per un triennio, o forse per sempre. Non hanno ancora figli. A Teheran nel frattempo si consuma il rituale del censimento, che li sorprende in casa alla vigilia della grande partenza, di quel viaggio della vita.

Ufficio Stampa PAT

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