Sono varie le iniziative proposte dall’Università di Trento in occasione della Settimana della dislessia, che ritorna dal primo ottobre in tutta Europa per sensibilizzare la comunità su questo specifico disturbo dell’apprendimento.
Paola Venuti, direttrice di ODFLab (Laboratorio di Osservazione, Diagnosi e Formazione del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell’Università di Trento), afferma: «L’obiettivo principale è accrescere la consapevolezza e la sensibilità nei confronti della diagnosi di Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA). Il termine “Disturbi Specifici dell’Apprendimento” si riferisce a un gruppo eterogeneo di caratteristiche legate a significative difficoltà nell’acquisizione e nell’uso di abilità scolastiche di base, quali la capacità di lettura, di scrittura e di calcolo, non imputabili primariamente a fattori di disabilità grave e comunque definibili in base alla difficoltà marcata nel raggiungere i criteri attesi di apprendimento, rispetto alle potenzialità cognitive della persona. In Italia si stima che il valore medio d’incidenza della diagnosi sia intorno al 4-5%, questo richiede sia per le famiglie sia all’interno dei percorsi scolastici un processo di sensibilizzazione che possa aiutare nel progettare e pensare a percorsi e modalità d’intervento idonee alle caratteristiche di questi profili funzionali».
I laboratori proposti da ODFLab, durante la Settimana della dislessia, saranno incentrati sull’utilizzo della fiaba e del fumetto. Antonella Ammirati, psicologa di ODFLab, spiega: «La fiaba consente di allenare la capacità di lettura dei più piccoli a partire da un testo più intrigante e coinvolgente. Il laboratorio sui fumetti, rivolto ai ragazzi dai 12 ai 14 anni, permette loro di sperimentare una modalità alternativa di apprendimento attraverso immagini. Sempre attraverso la fiaba è possibile entrare in contatto con le emozioni aiutando così i bambini a scoprirle e gestirle. Infatti, la letteratura clinica suggerisce che i DSA sono spesso caratterizzati da disturbi emotivi e/o comportamentali associati. Queste attività vengono proposte dallo staff dell’ODFLab durante tutto l’anno all’interno dei percorsi d’intervento e supporto che si rivolgono ai bambini e ragazzi che frequentano il centro».
Nel programma sono previsti, inoltre, eventi di informazione e sensibilizzazione rivolti soprattutto a genitori e docenti, nei quali si parlerà di disturbi specifici dell’apprendimento e autostima e verranno fornite informazioni pratiche per supportare ragazzi/e con DSA anche a casa. Laboratori e incontri, organizzati con la collaborazione di Erickson, sono a ingresso gratuito, necessaria l’iscrizione online.
Iscrizioni, orari e sedi delle attività e programma della settimana in allegato e su: http://www.odflab.unitn.it
Nella Settimana della dislessia ci saranno, inoltre, due incontri di formazione per il personale della comunità universitaria e per docenti delle scuole superiori (https://webmagazine.unitn.it/node/45628/ con prenotazione obbligatoria). L’intento principale, in questo caso, è accrescere la sensibilità nella relazione con studenti e studentesse con bisogni educativi speciali. Nella prima giornata, sui DSA in UniTrento, si parlerà degli aspetti clinici e delle caratteristiche dei disturbi, delle ricerche sul tema condotte dai Dipartimenti dell’Ateneo e sui servizi offerti a studenti e studentesse. La seconda giornata prevede workshop tematici sull’insegnamento delle lingue straniere, la normativa specifica e la tutela nel mondo del lavoro. Organizzate dall’Ateneo di Trento (Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive, Laboratorio di Osservazione, Diagnosi e Formazione, Centro Linguistico di Ateneo, Ufficio Servizi allo Studio), le due giornate hanno il patrocinio del Centro di competenza per la formazione dei docenti e l’innovazione didattica (Formid).