Sgarbi porta il MART a Verona: sede agli ex Magazzini generali

Sgarbi porta il MART a Verona, secondo quanto sostiene il quotidiano L’Arena, organo d’informazione della città veneta sulle rive dell’Adige. Una notizia che mostrerebbe possibili risvolti culturali per il Trentino.

Procedendo con ordine, bisogna dire che già due anni fa il noto critico d’arte visitò la città scaligera insieme a Oscar Farinetti, noto imprenditore fondatore della catena Eataly, per effettuare dei sopralluoghi in città, soprattutto nell’area degli ex-Magazzini Generali.

Negli scorsi mesi, Sgarbi è stato nominato Presidente del noto museo roveretano, venendo così incaricato dalla politica trentina per rilanciare un marchio culturale spiccatamente trentino. Sin da allora, però, il critico si sarebbe mosso per portare una sede “succursale” del MART proprio a Verona.

Già il 23 maggio, sempre ai microfoni dell’Arena, Sgarbi aveva detto di voler aprire questa succursale per allargare l’influenza e le iniziative dello stesso MART, per “dare alla città il museo che non c’è“. Attualmente è notizia che circa una settimana fa, Sgarbi abbia fatto un altro sopralluogo, stavolta insieme all’architetto del MART Mario Botta e al Sindaco di Verona Federico Sboarina per vedere in prima persona la cupola degli ex-Magazzini, luogo che potrebbe dunque diventare la seconda – nuova – sede del MART.

Il progetto del “MarV“, come lo ha simpaticamente ribattezzato la testata veronese, potrebbe essere realizzato in un paio d’anni (entro il 2021 quindi) e vedrebbe la partecipazione economica di diversi enti, come la Fondazione Cariverona, contitolare del fondo immobiliare proprietario del sito.

Quindi Sgarbi porta il MART a Verona: bisogna capire dunque se questa mossa rappresenterà un’utile esca per convincere i migliaia di turisti che ogni anno visitano Verona a fare una “capatina” anche a Rovereto per visitare la sede centrale del museo oppure se sarà l’ennesima attrazione turistica di una città già molto dinamica, proprio a danno di Rovereto.