La Strada del Vino e dei Sapori del Trentino presenta il bilancio 2018 e il piano per il 2019

Presso la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, con grande partecipazione da parte dei soci, si è svolta l’annuale Assemblea ordinaria della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, alla presenza dell’Assessore Provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli, del Presidente del Consorzio Vini del Trentino Pietro Patton, del Presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino Mirko Scarabello, di Trentino Marketing e di numerosi rappresentanti delle istituzioni del territorio.

Prima di iniziare la propria relazione, il Presidente Francesco Antoniolli ha voluto ringraziare la FEM per l’ospitalità e, in particolare, il Presidente Andrea Segrè, presente in sala, annunciando la nuova collaborazione proprio con l’Istituto di ricerca e l’Università di Trento: un progetto rivolto specificatamente ai giovani ancora in fase di studio ma perfettamente in linea con la mission dell’Associazione, che prenderà il via nei prossimi mesi.

Tra i punti principali su cui mi preme porre l’attenzione – ha proseguito Antoniolli – vi è sicuramente il turismo enogastronomico, su cui abbiamo fortemente puntato negli ultimi anni con progetti realizzati ad hoc, come i pacchetti vacanza Viaggi di Gusto, pensati proprio per esaltare le eccellenze del territorio con proposte create su misura per il turista. La volontà, in questo senso, è quella di creare una vera e propria economia delle esperienze, in grado di conquistare gli ospiti che scelgono di affidarsi alla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino per l’organizzazione della propria vacanza e di favorire una consapevole cultura di prodotto“.

Un progetto – ha proseguito – che acquisisce ancora più valore alla luce del recente impegno a livello nazionale a fianco della neonata Federazione Italiana delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori, soggetto formatosi con l’obiettivo di unire le forze per assumere maggiore autorevolezza nel confronto con le Istituzioni nazionali proprio nell’ambito delle scelte relative al turismo enogastronomico e che mi vede impegnato in prima persona in qualità di Vicepresidente e rappresentante dell’area Nord Est“.

Non è mancato inoltre un accenno al compito di coordinamento delle manifestazioni enologiche provinciali affidato dalla Provincia Autonoma di Trento tramite Trentino Marketing per il triennio 2016-2018 che ha contribuito a confermare il ruolo strategico dell’Associazione nel panorama della promozione turistica. Un incarico affrontato con l’intento di aumentare ulteriormente il livello qualitativo degli eventi, favorire la notorietà delle produzioni enologiche del territorio e arricchire di nuovi contenuti la proposta turistica del Trentino.

E dopo questa panoramica generale, la parola è passata alla direttrice Elena Chincarini, che è scesa maggiormente nel dettaglio sull’operatività svolta nel 2018 e sul programma 2019, a seguito di una breve fotografia dello stato dell’Associazione che attualmente conta circa 370 i soci: un quarto sono cantine, distillerie e birrifici; segue un’importante fetta  di produttori gastronomici (circa il 22%) e di ristoranti (circa il 16%) e poi enti, musei e istituzioni; enoteche e botteghe; Comuni e strutture ricettive.

Cinque, in particolare, i macroambiti di intervento, ovvero gli eventi e iniziative, le manifestazioni enologiche, la comunicazione, la cultura di prodotto/formazione e il turismo enogastronomico.

Analizzando i numeri, sono state 278 le giornate evento direttamente organizzate dall’Associazione o compartecipate. Di queste, 64 quelle relative alle manifestazioni enologiche provinciali, come gli appuntamenti specificatamente dedicati ai vini testimonial o alla grappa artigianale trentina  (DiVinNosiola, Müller Thurgau: Vino di Montagna, Settembre Rotaliano, La Vigna Eccellente: ed è subito Isera, Trentodoc: Bollicine sulla Città, La notte degli alambicchi accesi) , quelli legati ad associazioni riconosciute a livello nazionale (Calici di Stelle, Uva e dintorni e Cantine Aperte) e le iniziative altamente qualificanti a tema enologico, nate per valorizzare le produzioni vitivinicole attraverso esperienze dirette.

Sono un esempio, in tal senso, quelli organizzati direttamente dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, come Gemme di gusto, Castelli DiVini, DiVin Ottobre, DOC-Denominazione di Origine Culturale, ma anche quelli organizzati da altri soggetti, come Di maso in maso…di vino in vino, la Rassegna del Vino Paesano, Pic nic con i Vignaioli, Alta Vallagarina Wine Festival, Calici di stelle, Festival dell’Uva, Festa dell’Uva, Caneve Aperte e Reboro Territorio e passione.

Sul fronte della promozione e comunicazione, le visualizzazione pagina/anno del sito web istituzionale tastetrentino.it sono salite a 435 mila per 138 mila utenti unici, provenienti soprattutto da Milano ma anche da Roma e da città vicine come Bolzano, Verona e Bologna. La pagina più vista è proprio quella dedicata agli eventi della Strada del Vino e dei Sapori che, a seguito della traduzione in inglese, ha registrato una interessante crescita degli utenti USA, al secondo posto dopo l’Italia.

190 mila i contatti web/social e importante incremento anche dell’attività social su tutte le principali piattaforme: dal 2019 Facebook è cresciuto del 31% per la parte istituzionale e del 29% per quella dedicata agli eventi; Instagram del 34%, Twitter del 23% e Flickr addirittura del 64%.

E ancora, 130 mila le brochure stampate e distribuite su tutto il territorio provinciale e 4 mila i contatti iscritti alla newsletter, costantemente aggiornati sulle iniziative messe in campo dall’Associazione con una media di circa 30 invii l’anno e un incoraggiante 35% di aperture. Cresce infine la visibilità sui media locali e nazionali, con un migliaio di articoli usciti su stampa locale e nazionale e l’attivazione di tre viaggi stampa nel corso dell’anno.

In tema di cultura di prodotto e formazione, si è recentemente conclusa la quarta edizione del progetto “Ambasciatori del territorio”, organizzato insieme all’Istituto Alberghiero di Levico Terme e Rovereto per favorire la preparazione di cuochi che sappiano esaltare al meglio le caratteristiche dei prodotti tipici trentini e di personale di sala che sappia adeguatamente raccontarli, e si è proseguito con il percorso formativo rivolto ai soci, sviluppato e finanziato attraverso i Fondi Interprofessionali.

In riferimento all’offerta turistica che, come aveva giustamente ricordato il Presidente all’inizio del suo intervento rappresenta una voce fondamentale per la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, sono state 60 le richieste pervenute nel corso del 2018 da parte di coppie e gruppi organizzati. L’obiettivo è quello di strutturare un’offerta modulabile per soddisfare ogni specifica esigenza e cercare di coinvolgere soprattutto i gruppi organizzati, incrementando al contempo ulteriormente il servizio al fine di arrivare ad un break event point nel triennio, equiparando costi a ricavi.

Spazio, ovviamente, anche alla presentazione e approvazione del bilancio consuntivo – presentato dal Revisore dei Conti Marcello Condini, il cui incarico è stato rinnovato nel corso dell’Assemblea – che vede 391 mila euro di costi di produzione, a cui vanno aggiunti circa 2.000 euro di costi finanziari, contro 394 mila euro di valore della produzione, di cui il 44% deriva da proventi per servizi, il 27% dalle quote associative e il 23% da contributi. Come gli anni scorsi, l’Assemblea ha deciso di inserire il risultato di esercizio positivo a riserva del Patrimonio netto, a quota 77 mila euro, come fondo per le iniziative future.

Tante, inoltre, le novità in programma per il 2019, a partire dall’inserimento di una nuova iniziativa estiva nel già ricco calendario di manifestazioni, studiato in un’ottica di continuità con il 2018. Si tratta di Forti nel Gusto, rassegna organizzata in collaborazione l’Assessorato alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento e il circuito dei Forti del Trentino, che prevede tre appuntamenti estivi – 4 luglio a Forte Cherle, 18 luglio alla Tagliata Superiore di Civezzano e 1 agosto a Forte Corno – con percorso guidato sul territorio per raggiungere il forte, visita dello stesso, pic-nic all’aperto e musica a cura del Nuovo Ensemble di Trento.

Un’ulteriore occasione di connubio tra cultura ed enogastronomia, binomio promosso dalla Strada anche attraverso Castelli Divini (28 giugno al Castello di Segonzano, 26 luglio a Castel Restor di Comano Terme e 30 settembre al Castello di Avio) e DOC – Denominazione di Origine Culturale, quest’anno in programma il 14 settembre a Trento.

L’Associazione promuoverà inoltre cinque incontri per stimolare un confronto tra gli organizzatori degli eventi dedicati ai vini testimonial al fine di condividere gli aspetti migliorabili delle rispettive manifestazioni. In merito all’offerta turistica, collaborerà a stretto contatto con le Apt d’ambito per la creazione di pacchetti vacanza dedicati ai vini testimonial in corrispondenza delle relative manifestazioni enologiche, mentre in tema di comunicazione, si lavorerà su un’attività strategica a livello istituzionale e daràampio spazio sui social ai produttori con visite e post dedicati.

E ancora, annunciata la volontà di tradurre anche le iniziative degli associati in inglese e la richiesta a Trentino Marketing di geolocalizzare la mappa dei soci per facilitare l’accessibilità da parte dei visitatori. Una istanza che parte dall’analisi del target principale della Strada composto da utenti della fascia di età 25-45 seguita dai 45-55, e dalle modalità di accesso al sito, che avvengono per il 58% tramite mobile.

In tema di formazione, ai progetti già in essere si aggiungerà un corso rivolto alle Pro Loco del Trentino incentrato sulle carni prodotte e lavorate sul territorio. Un tema di grande attualità che prevede un’introduzione complessiva sulla attività della Federazione Provinciale Allevatori e due appuntamenti dedicati a carni suine e bovine, arricchiti dal coinvolgimento diretto di ristoratori associati.

Last but not least, il turismo enogastronomico. Dopo una profonda analisi del settore portata avanti anche grazie alla partecipazione alle principali fiere di riferimento – da cui è emerso che la spesa media del turista enogastronomico è cresciuta del 70% negli ultimi cinque anni, attestandosi sui 150 euro al giorno, ovvero la più alta tra i vari ambiti turistici – si stanno definendo proposte specifiche per gruppi di acquisto selezionati, come “Trentino a 4 sensi“, dedicata specificatamente ai non vedenti, tradotti in LIS, e “Mistery Tour”, proposta a sorpresa per target di alto livello.

Al termine dell’intervento della direttrice, sono stati presentati i cinque Comitati Tecnici Territoriali eletti nei mesi scorsi e i rispettivi Presidenti e Vicepresidenti, che sono entrati così a far parte ufficialmente del nuovo Comitato di Gestione: Francesco Antoniolli e Stefano Delugan per il territorio “Trento e Valsugana”; Daniele Endrici e Francesco Anderlini per il territorio “Piana Rotaliana”; Sergio Valentini e Luca Miorandi per il territorio “Vallagarina”; Francesco Armanini e Andrea Santuliana per il territorio “Lago di Garda, Dolomiti di Brenta”; Rosario Pilati e Vera Rossi per il territorio “Colline Avisiane, Faedo e Valle di Cembra”. Tra una settimana, la nomina del Presidente dell’Associazione per il prossimo triennio.