Studenti praghesi contro il concerto per Jan Palach: “Sbagliato strumentalizzare”

In occasione del cinquantesimo anniversario dalla morte di Jan Palach, eroe anti-comunista della ex-Cecoslovacchia, la Provincia di Verona ha patrocinato un concerto che vede la partecipazione di band note nel panorama del rock identitario.

Si esibiranno infatti i gruppi Hobbit e Compagnia dell’Anello, noti per i loro testi molto vicini al mondo dell’estrema destra. Formazioni che però non sono risultate gradite ai “custodi morali” dell’eredità culturale di Jan Palach.

Gli studenti dell’Università Carlo IV di Praga hanno infatti scritto a L’Arena, il noto quotidiano veronese, esponendo la loro indignazione per la scelta degli artisti.

Apprendiamo la notizia relativa al concerto in programma a Verona, al quale dovrebbero partecipare gruppi musicali legati all’estrema destra. In quanto membri del Consiglio degli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia e dell’organizzazione che ogni anno commemora il gesto di Palach, ci opponiamo nettamente a tale concerto e riteniamo riprovevole il patrocinio pubblico di tale concerto” hanno scritto gli studenti.

L’eredità morale di Palach è ancora viva – continua la lettera degli studenti – ed è necessario ricordarne l’elemento essenziale del gesto di Jan, motivato dal desiderio di democratizzazione e umanità. I movimenti identitari e i gruppi di estrema destra interpretano erroneamente, con la loro esistenza, l’eredità morale di Palach. Pertanto troviamo inconcepibile che la sua memoria venga celebrata da tali movimenti“.

La storia italiana è segnata dal fascismo, tuttavia l’Italia si regge sui valori della democrazia, della libertà e dell’uguaglianza, valori in antitesi col movimento fascista. Noi ci riconosciamo in tali valori e all’unanimità diciamo no al concerto di Verona” conclude la lettera.