Al teatro Zandonai di Rovereto arrivano le “Invisibili Generazioni”

Partirà il 19 febbraio, dal Teatro Zandonai di Rovereto la nuova tournée di “Invisibili Generazioni“, fortunato spettacolo di Elementare Teatro dedicato al tema della mobilità giovanile.

Nell’ambito della rassegna del comune della città della Quercia, torna allo Zandonai la pièce che proprio sullo stesso palco ha debuttato a novembre 2017 e che, nel corso dei mesi seguenti, è stata ospitata da molti teatri della provincia trentina e non solo.

“Invisibili Generazioni” scritto e diretto da Carolina De La Calle Casanova tratta il tema dell’emigrazione giovanile raccontando in modo diretto quelli che sono i dubbi dei giovani d’oggi che, in un contesto sociale professionale e politico incerto e ricco di criticità, vedono minata la possibilità di vedere concretizzati i propri sogni professionali e personali nella terra d’origine. Attraverso una drammaturgia definita punk per la schiettezza e l’immediatezza di toni, la velocità delle battute ed un contesto spesso caotico, viene messa in scena la storia una famiglia come tante, dove due giovani fratelli, aiutati nella quotidianità dal provvidenziale supporto di un’anziana nonna, si troveranno di fronte al bivio “resto o vado?”.

Contemporaneamente la classe dirigente si trova a dover affrontare un fenomeno di portata epocale: “come fermare, o gestire, l’emigrazione giovanile?”.

Proprio la necessità di affrontare e portare alla luce una tematica così importante, che tocca personalmente in modo diretto o indiretto, ogni individuo, ha convinto l’ufficio emigrazione della Provincia Autonoma di Trento a voler commissionare il lavoro. È stato scelto il linguaggio teatrale per la forte carica empatica che vorrebbe innescare un processo di immedesimazione e comprensione del fenomeno.

Interpreti dello spettacolo gli attori Corinna Grandi, Marco Ottolini, Paola Tintinelli e Federico Vivaldi.

Questo paese sta invecchiando; i giovani se ne vanno, anno dopo anno. Nemmeno la Brexit, l’Isis, gli estremismi in aumento, la nascita di nuovi mestieri at home arrestano le ben tre generazioni invisibili che prendono residenza all’estero” afferma la regista De La Calle Casanova. “Tutto ciò non lo diciamo noi, lo dicono i dati, incompleti per difetto, dell’Aire, il rapporto annuale dell’Istat, gli studi“.

Nell’Era del Virtuale l’emigrazione giovanile sembra solo essere la punta di un iceberg inesplorato; sotto acqua, in disgelo, c’è un cambiamento in essere di cui i nostri figli saranno comunque protagonisti” continua la drammaturga. “Invisibili Generazioni è la commedia grottesca e punk che canta di questo cambiamento collocando nel coro delle retrovie la classe dirigente, nel ritornello che si ripete la nonna, nelle strofe in prima linea chi parte e chi resta, due fratelli orfani. Come ogni buon cambiamento che si rispetti, questo canto non può che iniziare dal caos“.

Tutti conosciamo qualcuno che è partito, chi in Europa, chi in altri continenti” ha aggiunto con una nota l’ufficio emigrazione della Provincia Autonoma di Trento. “Figli, nipoti, amici emigrano di nuovo per trovare lavoro e progettare una vita, cosa che è sempre più difficile immaginare dopo la crisi economica, politica e sociale“.

Questa generazione invisibile ha diritto a una voce, in questo caso teatrale. Noi abbiamo il dovere di guardare e vedere la loro fatica e le loro speranze, consapevoli che, in un mondo che sta cambiando velocissimamente, immaginare soluzioni e proporre nuove politiche è un’impresa difficile” conclude l’ufficio emigrazione.

Le prevendite sono attive presso gli sportelli delle Casse Rurali del Trentino e attraverso il circuito online “Primi alla Prima”.