LA TORRE EIFFEL SI RINNOVA

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Costruita in due anni, tra il 1887 e il 1889, la Torre Eiffel nasce dalla geniale illuminazione dell’ingegnere Gustave Eiffel, da cui prende il nome. Doveva essere la “porta d’entrata” per l’Esposizione Universale che si sarebbe tenuta quell’anno e ora, con i suoi 324m di altezza, è riconosciuta come la struttura più alta di Parigi e il monumento per eccellenza di questa magnifica città.

A distanza di qualche mese dal suo 124° compleanno, la Torre Eiffel decide di rifarsi il look e si affida alle cure amorevoli dello studio di architettura Moatti-Rivères architectes. Con un budget complessivo che si aggira attorno ai 30 milioni di euro, il restyling prevede la riduzione dell’impatto ambientale della Torre grazie all’installazione di: quattro pannelli solari di 10 metri quadrati che forniscono il 50% dell’energia per la produzione di acqua calda; un serbatoio per l’acqua piovana per l’alimentazione dei sanitari; due pale eoliche, ancora in fase di costruzione, che avranno la funzione di produrre ed immagazzinare circa 8000 kw di energia elettrica all’anno; e lampade a LED che soddisfaranno il 95% dell’illuminazione del monumento, producendo un notevole risparmio sui costi.

Ultima, ma non per questo meno importante, la metamorfosi della pavimentazione del primo piano che ora si compone di una passerella di cristallo, spessa 32mm e ricoperta solamente da due strati di pellicole resistenti.

Questa trasformazione così scenografica è stata realizzata con la speranza di attrarre maggiormente i cittadini, che sulla Torre Eiffel non salgono mai, e i turisti che solitamente preferiscono i piani più alti. Inoltre a questo piano sono state rinnovate le barriere, sostituite da superfici trasparenti, e l’esterno del bar-ristorante con l’aggiunta di una sala convegni.

All’inaugurazione del restauro, sostenuto per il 60% dalla SETE (Société d’Exploitation de la Tour Eiffel), a tagliare il nastro è stato il sindaco di Parigi Anne Hidalgo, che alla stampa ha descritto il progetto come rispettoso della storia del monumento, con la capacità di inventare e rinnovare.

Sara Peruffo

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