Una produzione nata da un’idea di Gaetano Liguori e dalla sua passione per il cinema, in particolare per un regista insigne e leggendario come il giapponese Akira Kurosawa (1910-1998), amato e celebrato in tutto il mondo.

Noto per la sua filmografia ricca di episodi folgoranti, capace di commisurare la poetica della cultura orientale con la dimensione epica e le avventure più coinvolgenti dal punto di vista emotivo, Kurosawa rivive qui grazie al montaggio di alcune scene di suoi famosi film in bianco e nero: “Rashomon” (1950), “I sette samurai” (1954), “Trono di sangue” (1957), “La sfida del samurai” (1961).

Il pianista Gaetano Liguori – napoletano di nascita (1950) ma milanese d’adozione – ha voluto selezionare frangenti di battaglia che Kurosawa ha saputo così bene riprendere e trasferire sullo schermo. E mentre questi prodigiosi frammenti di storia e di fantasia si
susseguiranno, il duo si dedicherà all’esecuzione dei temi composti da Liguori: un intreccio di jazz e di improvvisazione, di avanguardia e di sentimento, secondo i tratti caratteristici del suo stile.

Con una lunga esperienza nel campo del suono militante e di esplicito impegno sociale e politico, Liguori (che è anche insegnante al Conservatorio di Milano) ha attraversato dai Settanta ad oggi molte frontiere tra jazz e zone limitrofe, con una fitta discografia.

Gaetano Liguori, Diplomato in Pianoforte e in Composizione Elettronica al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, si è presto affermato come leader del gruppo Idea Trio, con cui ha tenuto più di tremila concerti, raggiungendo, con la sua musica ed i suoi dischi e CD (più di 30) , le più svariate realtà.

Nel 1978 ha ottenuto il Premio della Critica Discografica per il suo disco , in duo con suo padre il batterista Lino Liguori. Ha tenuto tournée in vari Paesi europei ed è stato il primo musicista jazz italiano a suonare in India, Thailandia, Singapore, Malesia e Cuba.

Ha preso parte a numerosi viaggi di solidarietà in Eritrea, Senegal, Sahara, Amazzonia, Nicaragua, Gerusalemme e Sarajevo, dove ha suonato per “Time for Peace”, Beirut, per la commemorazione dell’anniversario di Sabra e Chatila, e inoltre a Bagdad, Damasco, Aleppo, Istanbul ,Varsavia, Praga, Madrid, Cracovia, Parigi, Lussemburgo ,Tunisi.

È molto attivo nella composizione musicale di colonne sonore, per teatro, cinema, radio e balletto ed ha collaborato, fra gli altri, con il compianto Premio Nobel Dario Fo.

E’stato docente di pianoforte e “Storia del Jazz” al Conservatorio “Giuseppe Verdi”, all’Università “Luigi Bocconi” di Milano e all’Università UNITRE di Milano.

Tra i suoi ultimi progetti, un concerto multimediale intitolato “Ronin” ispirato al cinema di Akira Kurosawa e un Oratorio “Dalla gola profetica” su testi di Sergio Quinzio. Nel Duomo di Milano ha suonato e composto le musiche della “Salmodia della speranza” di Padre David Maria Turoldo.

Nel 2011 ha vinto con Daniele Biacchessi il Premio Unesco per lo spettacolo “Acquae Mundi”. Nel 2013 ha ricevuto l’Ambrogino d’oro massima benemerenza civica del Comune di Milano. Nel 2014 ha ricevuto il premio “Cultura contro la Mafia” ed inoltre è uscita la sua autobiografia “Confesso che ho suonato“ Skira Editore , nel 2016 è uscito il suo nuovo Cd  “Un pianoforte per i Giusti” ed è stato nominato “Ambasciatore di GARIWO, il Giardino dei Giusti.

L’ ultimo libro “Non sparate sul pianista. Viaggio nel cinema Western” Skira Ed.è stato presentato a Book City nel 2016. Da quest’anno è stato nominato Ambasciatore di GARIWO il Giardino dei Giusti ed ha registrato il suo ultimo Cd “Un pianoforte per i Giusti”

L’iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo della Provincia Autonoma di Trento.

Ronin
Parco delle Terme di Levico (presso la barchessa-deposito delle Terme in caso di pioggia)
Mercoledì 11 luglio 2018 ore 21:30