Trento: “Un minuto di silenzio per Parigi” in Università

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Trento, 16 novembre 2015 – (a.s.) Anche l’Università di Trento ha partecipato questa mattina alle iniziative promosse dalle pubbliche amministrazioni e dalle università italiane, che a mezzogiorno hanno osservato un minuto di silenzio in segno di solidarietà per le vittime della strage di Parigi. Un pensiero particolare come Università di Trento è stato dedicato a Valeria Solesin, brillante laureata in sociologia del nostro Ateneo, giovane ricercatrice di talento e cittadina europea impegnata nell’azione a favore dei meno fortunati. Nel momento di cordoglio, il personale di portineria ha dato lettura del messaggio dei rettori delle università italiane e di quello del rettore Paolo Collini, riportati in calce.
Ecco il Messaggio di cordoglio da parte dei Rettori delle Università italiane: «La terribile strage perpetrata a Parigi da militanti dell’ISIS ci ha sconvolti, ma non ci lascia impietriti. Al contrario. Diciamo immediatamente e con forza: “Questo non può essere Islam”. Come rettori delle università italiane siamo custodi di un’impresa umana, quella del sapere, che è per natura pacifica e tollerante. Come studiosi conosciamo l’inestimabile contributo dato a questa impresa universale da Paesi e culture di tradizione islamica. Respingeremo sempre il tentativo di chiunque di chiamare un dio o un’intera civiltà a complice di azioni assassine, proditorie, spietate come quella del 13 novembre. Sapremo difendere in ogni modo questo principio e le comunità che lo condividono. Lunedì 16 novembre alle ore 12,00 in tutte le università italiane si osserverà un minuto di silenzio.
Invitiamo tutti i cittadini a unirsi a noi, in segno di fratellanza e di lutto. Questo silenzio sarà la voce della nostra condanna e della nostra determinazione a non farci intimorire»
Il Ricordo particolare da parte del Rettore, Paolo Collini, per Valeria Solesin: «Tra le molte vittime degli eventi che venerdì sera hanno sconvolto la città di Parigi, c’era anche Valeria Solesin, una giovane ricercatrice italiana che aveva compiuto i suoi studi nella nostra Università. Era una brillante laureata della Facoltà di Sociologia, una giovane ricercatrice di talento, una cittadina europea impegnata nell’azione a favore dei meno fortunati. Tra i suoi interessi di ricerca c’erano i modelli di organizzazione del lavoro e della società, ambiti in cui sono possibili forme di integrazione e di inclusione sociale. Il nostro pensiero va a lei, che ha dedicato la sua vita alla conoscenza e all’impegno civile e a tutte le vittime di questa tragedia»
Foto Alessio Coser, archivio Università di Trento

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