“Walter Micheli (1944-2008). Una nuova visione di governo del territorio”

Come nasce l’idea di ricordare Walter Micheli in un convegno? Ed è ancora possibile raccogliere e rilanciare la sua preziosa eredità, nonostante indirizzi e visuali politiche che sembrano volersi allontanare da quella stagione così prodiga di istanze ambientali e sociali?

A questi e ad altri interrogativi tenterà di dare una risposta il Convegno del 2 marzo prossimo organizzato dalla SAT, in collaborazione con Italia Nostra, presso la sala grande di FBK in via S. Croce 77 a partire dalle 9, presentato oggi allo Spazio Alpino SAT.

“Era l’autunno 2017 quanto all’interno della Commissione Cultura e Biblioteca della SAT, della quale allora ero presidente – esordisce Anna Facchini presidente della SAT -si fece avanti l’idea di proporre per l’anno successivo un momento di ricordo di Walter Micheli, a dieci anni dalla sua prematura scomparsa.

Ripercorremmo in quell’occasione il grande contributo soprattutto in termini di politiche ambientali e pianificazione territoriale, che lo statista trentino aveva ideato, promosso e perseguito durante tutto il suo percorso politico ed istituzionale.

Scoprimmo, durante una serie di incontri, destinati a proporre in chiave di attualità e di confronto le politiche ambientali di allora con quelle di oggi, quanto la statura morale intellettuale ed istituzionale di quell’uomo discreto, lungimirante e competente, fosse mancata al Trentino dopo la sua scomparsa.

Nel merito dei provvedimenti, nel corso degli anni spesso disattesi, che rappresentarono il principale obbiettivo della sua azione politica è entrato Beppo Toffolon, presidente di Italia Nostra. 

“La limitazione al consumo di suolo rappresentò un tema cardine della copiosa produzione di provvedimenti legislativi che Micheli firmò da assessore all’ambiente, territorio e foreste della Provincia Autonoma di Trento dal 1985 al marzo 1994 – ricorda Toffolon – Con il piano regolatore del 1987 ci fu poi il tentativo di perseguire con determinazione la riqualificazione urbanistica  dell’esistente ed a seguire l’istituzione dell’ ”Ufficio dei centri storici” all’interno del Servizio Urbanistica della Provincia, che doveva fare da cerniera  tra le pressioni che arrivavano ai comuni dai portatori di interesse e la necessità di riqualificazione urbanistica. A proposito di decentramento dobbiamo ricordare la nascita dei Comprensori istituzioni prevalentemente amministrative, sostituite poi dalle Comunità di Valle dove invece l’influenza politica entra a gamba tesa a condizionare le scelte urbanistiche”.

Qualche aneddoto che ben identifica il lato umano di Walter Micheli, ha voluto raccontarlo il figlio David “Ero un ragazzo ma ricordo perfettamente quanto lo impressionavano le resistenze che incontrava sui territori con la nascita dei Parchi Naturali. E’ stato un socialista fortunato perché è riuscito a realizzare molti dei suoi ideali, pensiamo al Progettone strumento di protezione sociale avanguardistico che vive ancora oggi. Dopo la fine della sua stagione politica non ha mai accettato incarichi di sotto governo, a coloro i quali volevano sapere che cosa avrebbe fatto dopo esser stato assessore e vicepresidente della Giunta Provinciale rispondeva: “Farò il libero pensatore”.

Al convegno del 2 marzo interverranno il giornalista Franco De Battaglial’architetto Paolo Fedel, lo studioso di architettura del paesaggio Enrico Ferrari, l’amico di tante esperienze politiche di Micheli Vincenzo Passerini. Vi saranno inoltre testimonianze di Carlo Ancona, Anna Maria Chistè, Franco Giacomoni, Giorgio Rigo, Luisa Romeri, Paolo Tonelli. Analisi e proposte saranno a cura di Claudio Bassetti e Salvatore Ferrari, mentre a chiudere la giornata di studi saranno Anna Facchni e Beppo Toffolon.