Dal 1 marzo in libreria: “Pagare o non pagare” di Walter Siti

Rispetto a una generazione che ha conosciuto il “piacere di pagare”, il quale definiva l’identità stessa di una persona (“pagare era una sottospecie del pregare”), per “i nativi digitali sono mutati i parametri mentali: pagare (ed essere pagati) è diventato più aleatorio, lavorare per comprare è più una teoria che un fatto, il rapporto stesso con l’economico è diventato più rabbioso, indolente e disperato al tempo stesso”.

In questo pamphlet di Walter Siti, il concetto di pagare diventa lo spunto per una riflessione critica e un’analisi sociologica e storica di una trasformazione ancora in atto.

Pagare o non pagare inaugura la serie di gransassi Trovare le Parole.

Per tante cose non abbiamo le parole. Per certe altre ne abbiamo troppe e non sappiamo quali scegliere. “Trovare le parole” ha chiesto agli autori di farlo per noi, rinunciando al velo della finzione e facendosi avanti senza maschere, in prima persona, usando l’immaginazione e i nervi per inoltrarsi in questioni aperte, che ancora faticano a trovare una cornice. Siamo convinti che, se non smetteremo di cercarle, saranno le parole a trovare noi.

Walter Siti, critico letterario, saggista e scrittore, ha insegnato nelle Università di Pisa, Cosenza e L’Aquila.
Curatore delle opere complete di Pier Paolo Pasolini per i Meridiani Mondadori insieme a Silvia De Laude, ha vinto il Premio Strega nel 2013. Per nottetempo ha pubblicato Il realismo è l’impossibile nel 2013.