ALITALIA, SI VOLA VERSO L’ACCORDO CON ETIHAD. FORSE.

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Sono giorni ormai che si parla di un possibile accordo tra Alitalia e la compagnia araba Etihad Airways. Se tutto dovesse andare per il verso giusto, infatti, la linea araba acquisterà il 49% delle azioni di Alitalia, investendo circa 300 milioni di euro.

In questo clima di affari e di novità, Lufthansa ha pensato bene di rivolgersi alla Commissione UE per impedire o quantomeno ostacolare la possibile collaborazione di compagnie aeree tra Italia e Emirati Arabi Uniti. L’Italia può ancora fare qualcosa senza dover chiedere un laissez-faire alla Germania? Il quesito sorge spontaneo.

Che l’intera vicenda “Europa” fosse a favore dei tedeschi non è di certo una novità. Tuttavia finora si è cercato quantomeno di salvare le apparenze. Perché mai la vendita del 49% delle azioni di Alitalia a Etihad dovrebbe mai essere un problema ? Ed in più, un problema della Germania ?

Il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha dichiarato di essere a favore di una vendita  alla compagnia araba, piuttosto che ad Air France (altro possibile compratore interessato) , in quanto Etihad garantirebbe un piano di salvataggio di Alitalia meno incidente, in particolare per quanto concerne i licenziamenti. Infatti si è parlato di “riduzione del costo del personale” , con “solo” 1900 licenziamenti, e soppressione di 2315 posti di lavoro. Per rilanciare la compagnia italiana, in più, Etihad Airways ha richiesto una possibile garanzia di rilancio delle rete dei trasporti di tutti gli aeroporti nazionali, in particolare quello dell’Urbe (Roma Fiumicino), amplificando e rafforzando tutti i collegamenti tra aeroporti e ferrovie ad alta velocità. Un bel colpo anche per Italo e Trenitalia, dunque.

Il 2 Febbraio 2014 Alitalia ha annunciato che si è entrati nella “fase finale” delle trattative con Etihad , e che entro l’inizio del mese venturo l’intera vicenda dovrebbe essere archiviata.

Sempre con il benestare dei tedeschi.

 

Andrea Gelich

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