Arco: il successo dei Mercatini di Natale

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ARCO – Tempo di bilancio per il mercatino di Natale di Arco: nel pomeriggio di mercoledì 20 gennaio in municipio si sono incontrati l’Amministrazione comunale (nelle persone del sindaco Alessandro Betta, del vicesindaco Stefano Bresciani e degli assessori al turismo Marialuisa Tavernini e alla cultura Stefano Miori), Ingarda Trentino SpA (il presidente Marco Benedetti), Assocentro (il presidente Bruno Lunelli) e Amsa (Azienda municipale sviluppo Arco, con il presidente Renato Veronesi e Federico Chincarini) per tirare le somme di un’edizione, la 18ª, da record.

Complice forse anche il bel tempo, la temperatura mite (e quindi la défaillance delle piste da sci) e la favorevole concatenazione dei ponti lavorativi, il mercatino di Arco del 2015 s’è caratterizzato per un volume di presenze ancora superiore a quello dell’anno precedente, già ai massimi livelli. I dati non sono ancora disponibili, ma basti considerare che il campeggio di Amsa, aperto per la prima volta nel periodo natalizio, dal 5 all’8 dicembre per il ponte dell’Immacolata, ha fatto registrare la presenza di circa 350 camper, con provenienze da tutto il nord Italia, da Firenze a Torino, da Milano a Reggio Emilia, da Vicenza a Forlì.

«Vorrei evidenziare come l’Amministrazione comunale, sia questa sia le precedenti, da tempo creda e investa nel mercatino di Natale – ha detto l’assessora Tavernini – un evento che oggi è tra i più importanti del nostro territorio, anche per la durata di ben 44 giorni. Gli obiettivi strategici che ci permette di centrare sono numerosi, io sottolineo quello turistico, che si riassume in un enorme numero di presenze in un periodo altrimenti di bassa stagione, quindi in un contributo notevole in termini di indotto, oltre che nell’esplorazione di un nuovo target di presenze, quello delle famiglie italiane, molto diverso dal nostro tradizionale, legato al nord Europa e allo sport».

«Quest’anno abbiamo aggiunto un obiettivo in più – ha detto l’assessore Miori – quello cioè dello spessore culturale, che abbiamo perseguito con un omaggio a Segantini, illustre concittadino, realizzato assieme al Museo Alto Garda. Un obiettico centrato oltre le migliori attese, se stiamo ad un dato significativo quale le visite al castello, che hanno fatto registrare numeri molto rilevanti. Quello del binomio Arco-Segantini è un percorso che continueremo ad implementare, assieme al Mag, ad esempio con l’ulteriore ampliamento della galleria civica e dello spazio dedicato a Segantini, i cui lavori sono tuttora in corso, e con la realizzazione di un percorso culturale di visita. Segantini è un brand di enorme forza, e iniziative come l’omaggio natalizio, con le gigantografie dei suoi quadri esposte nel centro storico, ci permette di farlo percepire a masse enormi di visitatori, non solo agli esperti».

«La casetta delle informazioni quest’anno è stata letteralmente subissata di richieste di informazioni – ha detto il presidente di Assocentro Lunelli – ed erano informazioni sulla città, ma anche su tutto l’Alto Garda. Abbiamo visto un pubblico, oltre che enorme, entusiasta, meravigliato, interessato. Credo davvero che possiamo dire che con il mercatino siamo riusciti a “vendere” il nostro territorio, ottenendo inoltre una notevole visibilità sui media nazionali. In particolare, ci ha stupito il grande incremento di presenze per Capodanno, elemento da tenere presente nell’organizzazione della prossima edizione assieme alla forte richiesta, esplicitata da molti, di maggiori iniziative d’intrattenimento».

«Il mercatino di Natale di Arco ha dato un contributo significativo alla crescita di presenze del 2015 nell’Alto Garda trentino – ha detto il presidente di Ingarda Benedetti – e ora, visto che il nostro mandato è di migliorare sempre, il prossimo step sarà mettere in campo iniziative che spingano i visitatori a fermarsi più a lungo, visto che il pubblico natalizio è tradizionalmente del tipo “mordi e fuggi”, e la strada riteniamo sia quella della qualità della proposta».

Renato Veronesi e Federico Chincarini per Amsa hanno portato i dati relativi all’apertura del campeggio in località Prabi per il ponte dell’Immacolata, molto superiori alle attese e tali da giustificare anche economicamente l’apertura del camping, che quindi è già confermata anche per l’anno prossimo, con la possibilità di pensare ad un ampliamento del periodo.

«Si tratta di un risultato straordinario – ha “chiuso” il sindaco Betta – che è il frutto del lavoro di tante persone e di moltissimi volontari, ai quali va il mio sentito grazie».

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