Borse europee post elezioni, bene indici positivi

Piazza Affari e Borse dopo le elezioni europee? Se non si può certamente parlare di una vittoria netta dei populismi europei la maggioranza, per quanto risicata, è detenuta ancora dai popolari e dai socialisti, mentre seguono di poco i liberali e i verdi; i partiti euroscettici ed eurocritici hanno vinto là dove si pensava vincessero come in Ungheria e in Italia, l’unica sorpresa l’ha riservata la Francia dove Marine Le Pen riesce a sorpassare l’europeista Macron, mentre in Belgio si è consumata la débâcle di Wilders con il suo partito che non supera la soglia di sbarramento.

Il quadro generale, alla fine, non desta molte sorprese: le uniche perplessità saranno su quali alleanze si potranno creare tra i principali gruppi europeisti per poter governare la commissione europea e il parlamento. Le redini, per quanto debolmente, saranno ancora una volta in mano a chi crede al progetto di integrazione europea; se i populisti vorranno, come si pensa, rivoluzionare l’UE dovranno agire d’astuzia e con strategia senza perdersi in litigi spesso utili soltanto per i propri fini in Patria e sul breve periodo.

Ciò detto, le Borse del continente hanno retto bene a quest’ultima tornata elettorale: la maggior parte dei titoli è in salita, male lo Spread che è salito a quota 271 dopo essere precipitato sotto i 267 punti venerdì scorso. La sorpresa che attualmente i mercati ci riservano è l’imponente balzo in avanti di Renault e di FCA, dovuto al fatto che negli ultimi giorni le due aziende hanno iniziato delle trattative con cui giungere ad un’alleanza o ad una completa fusione. L’unico ostacolo che si osserva è la presenza ingombrante dell’azionista di maggioranza della casa d’Oltralpe, e cioè lo stesso Stato francese che detiene il 15% delle azioni: all’accordo tra i due marchi, si legge in una nota del portavoce dell’esecutivo, sarebbe favorevole. L’unica condizione è che si garantisca lo sviluppo economico della Renault. In settimana, la proposta sarà discussa dal CdA dell’azienda transalpina.

E al di là dell’Oceano Atlantico? Ancora nessuna reazione: i mercati a New York oggi sono chiusi per le festività, i lavori riprenderanno domani, ma non ci dovrebbero essere delle grandi sorprese, anche e soprattutto per l’enorme operazione che FCA sta cercando di portare avanti in Francia (stiamo parlando, nei fatti, di una multinazionale presente anche negli Stati Uniti), e per la stabilità, per così dire, del futuro Europarlamento. Se fossimo stati spettatori di una sconfitta degli europeisti e una vittoria bulgara degli euroscettici o quanto mento eurocritici, lo spettacolo sarebbe stato ben diverso: borse giù e lo spread in orbita, specie se non ci fosse stata l’operazione delle due case automobilistiche che ha contribuito, ora come ora, ad attutire il peso dei voti nelle Piazze Affari dei diversi Paesi del nostro continente.

Alessandro Soldà

Alessandro Soldà
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È nato a Valdagno (Vicenza) nel 1996; dopo la maturità classica al liceo Pigafetta di Vicenza, studia ora Filosofia all’Università degli studi di Trento. Si occupa di filosofia, politica e società.