BREBEMI, SPRECO ALL’ITALIANA?

1
14

Settimane fa, circolava in rete un video che ritraeva un gruppo di ragazzi giocare a pallone sulla nuova bretella autostradale, lunga 62 chilometri, che collega Brescia-Bergamo-Milano. Peccato che l’autostrada fosse aperta al normale transito di veicoli, quindi una bretella autostradale costata fior fiori di euro e praticamente inutilizzata dai Lombardi.

Presenti molte autorità all’apertura, tra cui il premier Matteo Renzi, convinti che quel tratto autostradale avrebbe portato benefici ai numerosi automobilisti costretti tutti i giorni nelle loro auto bloccati nel traffico, magari anche a rilanciare l’economia del nord Italia e, invece, un grande flop, perché oltre ad essere costata di più dell’A4, presenta una segnaletica inadeguata, ed una volta fuori dal tratto ad alta velocità, ci si ritrova imbottigliati nel traffico.

Dal canto suo la società Brebemi ha detto: il video è stato realizzato in un momento antecedente all’apertura dell’autostrada, quindi non rispecchia la situazione attuale. Purtroppo noi sappiamo non essere così, in quanto la situazione attuale è rimasta praticamente invariata rispetto alla data di inaugurazione, ovvero lo scorso 22 luglio.

Vediamo il perché di questa autostrada, visto che il collegamento lombardo Brescia-Milano è assicurato dalla A4. La necessità di prendere in considerazione  una soluzione alternativa si è mostrata di anno in anno sempre più impellente. Questo perché il suddetto tratto di questa autostrada presenta dei volumi di traffico sempre maggiori, essendo percorso quotidianamente da 100.000 veicoli con punte che arrivano a toccare 140.000. Come se non bastasse, ad aumentare la criticità è il transito dei mezzi pesanti, i quali vanno ad intasare l’autostrada.

Si pensò quindi di portare le corsie del tratto Milano-Bergamo a 4 per senso di marcia più le corsie di emergenza, il tutto venne completato nel 2007. Si penso quindi ad un’autostrada diretta, che avrebbe comunque consentito un risparmio in termini di chilometri percorsi, in virtù del tracciato che permettesse di evitare la deviazione verso nord per toccare Bergamo e la successiva discesa verso sud per Brescia o Milano.

Nel 2009 quindi, inizia la costruzione della BreBeMi, con il termine a luglio 2014. L’autostrada venne realizzata in finanza di progetto, i costi di costruzione, inizialmente stimati attorno a 1.420 milioni, sono stati a carico dei privati, i quali avrebbero recuperato attraverso i costi del pedaggio. Il costo però, come sempre accade, è stato molto più alto, circa 2.400 milioni di euro. Visto lo scarso transito di veicoli, visto i costi che hanno sostenuto i privati e che devono rientrare nelle loro tasche, la Brebemi è l’autostrada con il pedaggio più alto, circa 0,15 €/km contro gli 0,07 €/km della A4.

L’epilogo di questa storia, è in un video di poco meno di 4 minuti dove si capisce che questa autostrada altro non è che un gran flop all’italiana.

Simone Lisi

Comments

comments