Confcommercio Trentino incontra il senatore de Bertoldi

TRENTO. Burocrazia, fisco, costo del lavoro e sicurezza, ma anche credito e concorrenza all’interno delle UE. Sono questi i temi sul tavolo dell’incontro tenutosi oggi tra il comitato di presidenza di Confcommercio Trentino, guidato da Giovanni Bort, ed il senatore Andrea de Bertoldi che ha inaugurato proprio con l’organizzazione di via Solteri la serie di consultazioni con le rappresentanze imprenditoriali della provincia. 


Con l’obiettivo di rappresentare le esigenze delle imprese trentine anche in sede romana, presso il Senato, il sen. Andrea de Bertoldi ha incontrato stamattina il presidente Giovanni Bort e il comitato di presidenza di Confcommercio Trentino, formato dal vicepresidente vicario Massimo Piffer, i vicepresidenti Marco FontanariGiorgio Buratti, l’amministratore Emanuele Bonafini e l’assistente del presidente Mario Oss.
«Le imprese trentine – ha spiegato il presidente Bort – soffrono in maniera generalizzata e, in taluni casi, anche in modo molto marcato, problemi legati alla burocrazia, al costo del lavoro, all’eccessiva pressione fiscale. Tutti problemi che non hanno una matrice soltanto nazionale o soltanto locale: ci sono margini di miglioramento sia a livello italiano che trentino. Per questo motivo salutiamo positivamente l’incontro di oggi con il senatore de Bertoldi. Credo che veder rappresentate le esigenze del territorio trentino in Parlamento non sia soltanto una prerogativa democratica ma anche un’opportunità essenziale per sostenere e sviluppare la nostra provincia».
«Altri temi che preoccupano le nostre imprese sono quello della sicurezza e dell’accesso al credito. Sul primo, molti imprenditori lavorano “in prima linea”, nei bar, nei ristoranti, anche negli alberghi e nei negozi, e sono “sulla strada” a fare i conti con un crescente senso di insicurezza ed un altrettanto tangibile problema di grande e piccola criminalità. Apprezziamo il lavoro quotidiano delle Forze dell’ordine ma riteniamo che sia indispensabile agire anche a livello politico, ridando fiducia e sicurezza a migliaia di imprese. In modo analogo, le imprese oggi hanno diminuito la fiducia anche nei confronti degli istituti di credito: la crisi ha cambiato radicalmente i rapporti tra banca e imprenditore. Assistiamo alle manovre di riordino e riorganizzazione dei grandi gruppi con la speranza che questi nuovi assetti si possano tradurre in una maggiore considerazione per le piccole e medie imprese, recuperando il valore della territorialità come componente essenziale dello sviluppo di una comunità».

Domani il senatore de Bertoldi parteciperà, nella sua veste di Segretario della Sesta commissione “Finanze e tesoro”, all’audizione congiunta tra altre commissioni di Camera e Senato con il Commissario europeo per la concorrenza, Margrethe Vestager. Visto l’appuntamento in agenda, stamattina si è affrontato anche il tema della concorrenza all’interno dell’Unione europea. «Per alcuni settori – ha detto il presidente Bort – quello della concorrenza interna all’Unione europea è un problema grave. Penso agli autotrasportatori che devono fare i conti con le disparità di altri Paesi: differenze che si traducono in una concorrenza che molto spesso non opera all’interno di un perimetro comune. Per tutte, a prescindere dal settore, c’è il problema della differenza di imposizione fiscale che, in alcuni casi, è l’esito di vere e proprie politiche di “aggressività fiscale”. Per alcune categorie il bilancio è ancora peggiore: il turismo, ad esempio, soffre di un trattamento fiscale molto diverso da Stato a Stato – in Germania l’Iva sui pernottamenti alberghieri è al 7%, in Inghilterra al 5% – che disallinea le imprese».